La foto di Jones, Aaronson e Rutherford: la prova che non prova niente

C’è un momento nel romanzo in cui Winston ha tra le mani una prova inconfutabile. Una fotografia che dimostra che il Partito mente. Una pistola fumante. E non serve a niente. I tre traditori Jones, Aaronson e Rutherford erano veterani della Rivoluzione. Eroi del Partito. Poi sono caduti in disgrazia, arrestati, torturati, costretti a confessare […]
La donna che canta: l’umanità che resiste

In una delle scene più liriche di 1984, Winston guarda dalla finestra della stanza segreta una donna prolet che stende il bucato. È grossa, invecchiata dal lavoro, sformata dalle gravidanze. E canta. Canta una canzone stupida, una di quelle prodotte meccanicamente dal Partito per le masse. Ma la canta con gioia genuina. Con abbandono. Con […]
“Amava il Grande Fratello”: la frase più triste della letteratura

L’ultima frase di 1984 è composta da quattro parole: “Amava il Grande Fratello.” Quattro parole che mi devastano ogni volta che le leggo. Non perché siano sorprendenti — sapevamo che sarebbe finita così — ma perché sono così definitive. Così totali. Così prive di speranza. La vittoria completa Winston è seduto al Caffè del Castagno […]