FOLLIA
/fol·lì·a/ (s.f.) Archeolingua: Stato di chi ha perduto la ragione. Ma anche: comportamento estremo, fuori dalle norme, incomprensibile ai più. Ogni genio è stato chiamato folle; ogni profeta, pazzo. Neolingua: DEVIANZA PSICHICA. La follia è disordine mentale da correggere o isolare. Ma attenzione: chi pensa diversamente dal Partito non è folle — è criminale. La […]
RISPETTO
/ri·spèt·to/ (s.m.) Archeolingua: Sentimento che riconosce il valore dell’altro e si comporta di conseguenza. Il rispetto è la base della convivenza civile — trattare gli altri come vorresti essere trattato. Neolingua: CONFORMITÀ GERARCHICA. Si rispettano i superiori perché sono superiori. Si rispetta il Partito perché è il Partito. Il rispetto verso gli uguali o gli […]
PIETÀ
/pie·tà/ (s.f.) Archeolingua: Sentimento di compassione per chi soffre, unito al desiderio di alleviarne il dolore. La pietà è amore che si china, forza che si fa tenera. È riconoscere nell’altro un fratello che ha bisogno. Neolingua: DEBOLEZZA GIUDIZIARIA. La pietà intralcia la giustizia del Partito. Chi merita punizione deve riceverla senza sconti. Provare pietà […]
VESTIGIO
/ve·stì·gio/ (s.m.) Archeolingua: Traccia, impronta, resto di qualcosa che è stato. I vestigi sono ciò che sopravvive alla distruzione — le rovine di un tempio, le ossa di un animale estinto, le parole di una lingua dimenticata. Sono prove che il passato è esistito. Neolingua: SCARTO ARCHEOLOGICO. I vestigi sono inutili — peggio, sono pericolosi. […]
RIPOSO
/ri·pò·so/ (s.m.) Archeolingua: Cessazione dell’attività per recuperare le forze. Il riposo è necessario al corpo e alla mente. Anche Dio riposò il settimo giorno — e vide che era cosa buona. Neolingua: MANUTENZIONE OPERATIVA. Il riposo è tollerato come necessità biologica, non come diritto. Il riposo eccessivo è ozio. L’ozio è anticamera del pensiero. Il […]
FAME
/fà·me/ (s.f.) Archeolingua: Sensazione fisiologica che spinge a cercare cibo. Ma anche: desiderio intenso di qualsiasi cosa. Fame di giustizia, di amore, di libertà. La fame muove il mondo. Neolingua: CARENZA NUTRIZIONALE GESTITA. La fame fisica viene calibrata: abbastanza cibo per lavorare, non abbastanza per pensare ad altro. La fame metaforica — di qualcosa che […]
SONNO
/són·no/ (s.m.) Archeolingua: Stato fisiologico di riposo in cui la coscienza è sospesa. Il sonno è necessario, misterioso, inviolabile. Dormiamo per vivere, e nel sonno accadono cose che non controlliamo. Neolingua: INATTIVITÀ BIOLOGICA TOLLERATA. Il sonno è tempo sottratto alla produzione, ma necessario all’efficienza. Va minimizzato e regolato. Dormire troppo è pigrizia; dormire poco è […]
SAPORE
/sa·pó·re/ (s.m.) Archeolingua: Sensazione gustativa. Ma anche: carattere distintivo di qualcosa, la sua qualità particolare. Una vita senza sapore è una vita piatta, indifferente. Neolingua: APPORTO NUTRIZIONALE. Il cibo serve a nutrire, non a piacere. I sapori forti sono spreco di risorse. Le razioni sono calibrate per l’efficienza, non per il gusto. Il piacere del […]
TOCCO
/tòc·co/ (s.m.) Archeolingua: Contatto fisico, percezione tattile. Il tocco è il senso della vicinanza — la carezza, la stretta di mano, l’abbraccio. È comunicazione senza parole, presenza corporea. Neolingua: CONTATTO FISICO NON NECESSARIO. Il tocco tra compagni è superfluo. Il tocco tra sconosciuti è sospetto. L’unico tocco autorizzato è quello funzionale — la riproduzione — […]
LUCE
/lù·ce/ (s.f.) Archeolingua: Radiazione elettromagnetica visibile. Ma anche: conoscenza, verità, rivelazione. “Fare luce” significa capire. La luce è stata simbolo del bene, della ragione, del divino. Neolingua: STRUMENTO DI SORVEGLIANZA. La luce serve a vedere, e vedere serve a controllare. L’illuminazione permanente delle Residenze della Vittoria non è comfort: è esposizione. Sotto la luce non […]