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VESTIGIO

/ve·stì·gio/ (s.m.) Archeolingua: Traccia, impronta, resto di qualcosa che è stato. I vestigi sono ciò che sopravvive alla distruzione — le rovine di un tempio, le ossa di un animale estinto, le parole di una lingua dimenticata. Sono prove che il passato è esistito. Neolingua: SCARTO ARCHEOLOGICO. I vestigi sono inutili — peggio, sono pericolosi. […]

RIPOSO

/ri·pò·so/ (s.m.) Archeolingua: Cessazione dell’attività per recuperare le forze. Il riposo è necessario al corpo e alla mente. Anche Dio riposò il settimo giorno — e vide che era cosa buona. Neolingua: MANUTENZIONE OPERATIVA. Il riposo è tollerato come necessità biologica, non come diritto. Il riposo eccessivo è ozio. L’ozio è anticamera del pensiero. Il […]

FAME

/fà·me/ (s.f.) Archeolingua: Sensazione fisiologica che spinge a cercare cibo. Ma anche: desiderio intenso di qualsiasi cosa. Fame di giustizia, di amore, di libertà. La fame muove il mondo. Neolingua: CARENZA NUTRIZIONALE GESTITA. La fame fisica viene calibrata: abbastanza cibo per lavorare, non abbastanza per pensare ad altro. La fame metaforica — di qualcosa che […]

SONNO

/són·no/ (s.m.) Archeolingua: Stato fisiologico di riposo in cui la coscienza è sospesa. Il sonno è necessario, misterioso, inviolabile. Dormiamo per vivere, e nel sonno accadono cose che non controlliamo. Neolingua: INATTIVITÀ BIOLOGICA TOLLERATA. Il sonno è tempo sottratto alla produzione, ma necessario all’efficienza. Va minimizzato e regolato. Dormire troppo è pigrizia; dormire poco è […]

SAPORE

/sa·pó·re/ (s.m.) Archeolingua: Sensazione gustativa. Ma anche: carattere distintivo di qualcosa, la sua qualità particolare. Una vita senza sapore è una vita piatta, indifferente. Neolingua: APPORTO NUTRIZIONALE. Il cibo serve a nutrire, non a piacere. I sapori forti sono spreco di risorse. Le razioni sono calibrate per l’efficienza, non per il gusto. Il piacere del […]

TOCCO

/tòc·co/ (s.m.) Archeolingua: Contatto fisico, percezione tattile. Il tocco è il senso della vicinanza — la carezza, la stretta di mano, l’abbraccio. È comunicazione senza parole, presenza corporea. Neolingua: CONTATTO FISICO NON NECESSARIO. Il tocco tra compagni è superfluo. Il tocco tra sconosciuti è sospetto. L’unico tocco autorizzato è quello funzionale — la riproduzione — […]

LUCE

/lù·ce/ (s.f.) Archeolingua: Radiazione elettromagnetica visibile. Ma anche: conoscenza, verità, rivelazione. “Fare luce” significa capire. La luce è stata simbolo del bene, della ragione, del divino. Neolingua: STRUMENTO DI SORVEGLIANZA. La luce serve a vedere, e vedere serve a controllare. L’illuminazione permanente delle Residenze della Vittoria non è comfort: è esposizione. Sotto la luce non […]

INNOCENZA

/in·no·cèn·za/ (s.f.) Archeolingua: Condizione di chi non ha colpe, o di chi non conosce ancora il male. I bambini la possiedono per natura. È lo stato precedente alla caduta, il giardino prima del serpente. Neolingua: IGNORANZA NON ANCORA CORRETTA. L’innocente non è puro: è incompleto. Non ha ancora capito che tutti sono colpevoli. L’innocenza è […]

PUREZZA

/pu·réz·za/ (s.f.) Archeolingua: Qualità di ciò che è privo di contaminazioni, mescolanze, impurità. La purezza può essere fisica, morale, spirituale. È stata cercata dai mistici, cantata dai poeti, adorata come ideale. Neolingua: ORTODOSSIA ASSOLUTA. La purezza ideologica è l’obiettivo di ogni cittadino. Nessun dubbio, nessuna sfumatura, nessuna deviazione. La purezza si raggiunge eliminando tutto ciò […]

RABBIA

/ràb·bia/ (s.f.) Archeolingua: Emozione intensa provocata da un torto, un’ingiustizia, una frustrazione. La rabbia è energia — può distruggere, ma può anche spingere al cambiamento. I profeti erano rabbiosi. Le rivoluzioni nascono dalla rabbia. Neolingua: MATERIALE DA INCANALARE. La rabbia individuale è pericolosa; la rabbia collettiva è utile. I Due Minuti d’Odio esistono per questo: […]