Nella Roma del 2026, la libertà ha un prezzo che nessuno può più permettersi, ma il sistema offre sempre uno sconto. Marco Ferretti, cinquantenne dirigente della ASL, vive una vita ordinaria finché una notifica automatica di Piracy-Shield 3.0 non gli piomba sullo schermo del laptop: duemila euro di multa per aver scaricato un film coreano. È un debito che il suo magro stipendio non può assorbire.
La via d’uscita sembra un gioco: il Programma Cittadinanza Attiva (PCA). Attraverso la CivicApp, Marco può ridurre la sanzione superando quiz sulla legalità digitale, guadagnando crediti e scalando i livelli, da Bronze fino all'élite Platinum. È la gamification del dovere: un rilascio di dopamina a ogni risposta corretta, un "ding" che trasforma l’oppressione in un percorso di crescita personale.
Ma il Programma richiede presto qualcosa di più della semplice conoscenza delle leggi. Per azzerare il debito, Marco deve diventare una "Sentinella Civica", imparando a segnalare gli altri cittadini per comportamenti "non conformi". Mentre al lavoro i medici vengono valutati da algoritmi basati sul "sentiment" dei pazienti, Marco si ritrova a spiare link e password in cambio di crediti, scivolando in un meccanismo dove la delazione è ribattezzata responsabilità.
"Democrazia Low Cost" non è un manifesto, ma un esercizio di realismo speculativo. Mario Burri ci consegna un racconto spietato su come la tecnologia e la psicologia comportamentale possano costruire prigioni invisibili, dove i detenuti si sorvegliano a vicenda per il premio di una notifica blu.
"La volontarietà dell'adesione non implica la facoltà di abbandono."
Mario Burri è un direttore finanziario milanese con una profonda passione per la letteratura distopica di matrice orwelliana. Per la collana Stanza101™ ha pubblicato il racconto Democrazia Low Cost, opera…
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