TESTIMONE
/te·sti·mó·ne/ (s.m./f.) Archeolingua: Chi ha visto o udito qualcosa e può riferirne. Il testimone è la memoria incarnata — la prova vivente che qualcosa è accaduto. Nei tribunali, la sua parola fa la differenza tra condanna e assoluzione. Nella storia, la sua voce salva i fatti dall’oblio. Neolingua: FONTE NON VERIFICATA. La testimonianza individuale è […]
NASCITA
/nà·sci·ta/ (s.f.) Archeolingua: Il venire al mondo di un essere vivente. La nascita è il mistero dell’inizio — un nuovo essere unico, mai esistito prima, che entra nella storia. Ogni nascita è una promessa: qualcosa di imprevedibile è cominciato. Neolingua: PRODUZIONE DI UNITÀ DEMOGRAFICA. La nascita è un evento biologico da pianificare secondo le esigenze […]
FIDUCIA
/fi·dù·cia/ (s.f.) Archeolingua: Atteggiamento di chi si affida a qualcuno o qualcosa, credendo nella sua affidabilità. La fiducia è il fondamento invisibile di ogni relazione: senza di essa, nessun amore, nessuna amicizia, nessuna società. Si costruisce lentamente e si distrugge in un istante. Neolingua: INGENUITÀ PERICOLOSA. Fidarsi di qualcuno significa abbassare la guardia. L’unica fiducia […]
ADDIO
/ad·dì·o/ (s.m.) Archeolingua: Saluto di chi si separa, spesso per sempre. “Addio” viene da “a Dio” — ti affido a Dio, perché io non posso più proteggerti. È parola grave, definitiva, piena di ciò che non si può dire. Neolingua: TERMINE RELAZIONALE OBSOLETO. Non esistono addii — esistono riassegnazioni, trasferimenti, vaporizzazioni. La separazione non va […]
ASSENZA
/as·sèn·za/ (s.f.) Archeolingua: Condizione di chi o ciò che non c’è. L’assenza si sente — a volte più della presenza. Il vuoto lasciato da qualcuno che manca ha una forma precisa. Neolingua: SPAZIO NON OCCUPATO. L’assenza non esiste. Se qualcuno è stato vaporizzato, non è assente — non è mai esistito. Non c’è vuoto, perché […]
SORRISO
/sor·rì·so/ (s.m.) Archeolingua: Espressione del viso che indica gioia, benevolenza, divertimento. Il sorriso è contagioso — vederlo fa venire voglia di sorridere. È comunicazione prima del linguaggio. Neolingua: ESPRESSIONE FACCIALE REGOLAMENTATA. Il sorriso è obbligatorio in presenza di notizie positive sul Partito. È vietato in presenza di notizie sui nemici. Il sorriso spontaneo, immotivato, è […]
SGUARDO
/sguàr·do/ (s.m.) Archeolingua: Modo di guardare, espressione degli occhi. Lo sguardo comunica prima delle parole — può essere tenero, ostile, assente, penetrante. “Incrociare lo sguardo” è già un incontro. Neolingua: CONTATTO VISIVO. Gli occhi vanno tenuti bassi o fissi sullo schermo. Lo sguardo prolungato verso altri cittadini è sospetto — cosa vi state comunicando? Gli […]
ORIZZONTE
/o·riz·zón·te/ (s.m.) Archeolingua: Linea apparente dove il cielo sembra toccare la terra o il mare. Ma anche: limite della visione, confine del possibile. “Allargare gli orizzonti” significa vedere oltre, immaginare di più. Neolingua: LIMITE VISIVO NATURALE. L’orizzonte fisico esiste; quello metaforico no. Non c’è “oltre” — c’è solo qui, ora, il Partito. Chi guarda l’orizzonte […]
OPINIONE
/o·pi·nió·ne/ (s.f.) Archeolingua: Giudizio personale su qualcosa, basato su ragionamento o impressione. L’opinione non è verità — è punto di vista. Ma in una società libera, ognuno ha diritto alla propria. Neolingua: ERRORE COGNITIVO INDIVIDUALE. Le opinioni non esistono: esiste la verità del Partito e l’errore. Avere un’”opinione” diversa non è esprimere un punto di […]
ISTINTO
/i·stìn·to/ (s.m.) Archeolingua: Impulso naturale, non appreso, che guida il comportamento. L’istinto è la voce del corpo, la saggezza accumulata in millenni di evoluzione. A volte sa cose che la mente non sa ancora. Neolingua: RESIDUO ANIMALE. L’istinto è la parte bestiale dell’uomo, da superare attraverso l’educazione. Il buon cittadino non segue l’istinto — segue […]