GIOCO
/giò·co/ (s.m.) Archeolingua: Attività svolta per divertimento, senza scopo pratico. I bambini giocano per natura. Gli adulti che giocano ancora non hanno dimenticato cosa significa essere vivi. Il gioco è gratuito — esiste per sé stesso. Neolingua: SIMULAZIONE FORMATIVA (per i bambini) o SPRECO TEMPORALE (per gli adulti). Il gioco è permesso solo se prepara […]
PIANTO
/piàn·to/ (s.m.) Archeolingua: Effusione di lacrime per dolore, gioia, commozione. Il pianto è il linguaggio del corpo quando le parole non bastano. Piangere insieme crea legami più forti delle parole. Neolingua: DISFUNZIONE LACRIMALE. Il pianto in pubblico è sconveniente. Il pianto in privato è sospetto — di cosa piangi, se tutto va bene? Le lacrime […]
LIMITE
/lì·mi·te/ (s.m.) Archeolingua: Confine, soglia, punto oltre il quale non si può o non si deve andare. I limiti definiscono le cose: senza limiti, tutto si confonde. Anche la libertà ha bisogno di limiti per avere forma. Neolingua: OSTACOLO TEMPORANEO. I limiti esistono solo per essere superati dalla volontà del Partito. La natura ha limiti […]
SCELTA
/scél·ta/ (s.f.) Archeolingua: Atto del decidere tra più possibilità. È il fondamento della libertà e della responsabilità. Scegliere significa essere padroni del proprio destino — e accettarne le conseguenze. Neolingua: DEVIAZIONE DECISIONALE. La scelta implica alternative, e le alternative implicano che il Partito non abbia già provveduto a tutto. Il buon cittadino non sceglie: riceve. […]
FATTO
/fàt·to/ (s.m.) Archeolingua: Ciò che è accaduto, ciò che esiste, ciò che si può verificare. Il cielo è azzurro. L’acqua è bagnata. Quel tavolo esiste. I fatti sono i mattoni con cui costruiamo la realtà condivisa. Sono testardi: non cambiano perché lo vogliamo. Neolingua: DATO CONTINGENTE. I fatti sono ammessi finché non contraddicono la verità […]
FIORE
/fió·re/ (s.m.) Archeolingua: Organo riproduttivo delle piante, spesso colorato e profumato. Ma anche: simbolo di bellezza, dono d’amore, omaggio ai morti. I fiori non servono a nulla — eppure li coltiviamo da millenni. Neolingua: VEGETAZIONE NON COMMESTIBILE. I fiori non si mangiano, non producono, non servono. Sono tollerati in contesti pubblici per decorazione approvata. Coltivarli […]
STRANIERO
/stra·niè·ro/ (s.m.) Archeolingua: Chi viene da un altro luogo, parla un’altra lingua, appartiene a un’altra cultura. Lo straniero è diverso, sconosciuto — ma anche portatore di novità. Le civiltà sono cresciute scambiando con gli stranieri. Neolingua: NEMICO POTENZIALE. L’Oceania è in guerra perpetua con l’Estasia o l’Eurasia. Ogni straniero è sospetto. I confini sono chiusi. […]
NATURA
/na·tù·ra/ (s.f.) Archeolingua: L’insieme di ciò che esiste indipendentemente dall’uomo. I boschi, i fiumi, gli animali, le stelle. Ma anche: l’essenza di una cosa. “La natura umana” — ciò che siamo nel profondo. Neolingua: RISORSA DA GESTIRE (per la natura esterna) o MATERIALE PLASMABILE (per la natura umana). La natura esterna va sfruttata. La natura […]
ERRORE
/er·ró·re/ (s.m.) Archeolingua: Deviazione dalla verità o dalla norma. L’errore è umano. Sbagliando si impara. La scienza progredisce correggendo errori. L’errore non è vergogna — è il prezzo della ricerca. Neolingua: Esistono due tipi di errore. ERRORE TECNICO: sbagliare un calcolo, rompere un macchinario — correggibile, perdonabile. ERRORE IDEOLOGICO: dubitare, deviare, pensare male — imperdonabile, […]
DOMANDA
/do·màn·da/ (s.f.) Archeolingua: Atto linguistico che richiede una risposta. È l’inizio della conoscenza. Socrate insegnava facendo domande. La scienza avanza per domande. Chi domanda ammette di non sapere — e vuole sapere. Neolingua: RICHIESTA DI INFORMAZIONI AUTORIZZATE. Le domande sono permesse se riguardano procedure, orari, istruzioni. Le domande di altro tipo — “perché?”, “come mai?”, […]