VERBO
/vèr·bo/ (s.m.) Archeolingua: Parte del discorso che esprime azione, stato, divenire. Ma anche: la parola creatrice. “In principio era il Verbo” — il logos che ordina il caos, che fa esistere ciò che nomina. Neolingua: INDICATORE DI PROCESSO. Il verbo è uno strumento grammaticale, nulla più. I verbi vengono ridotti, semplificati, standardizzati. Meno modi, meno […]
ARTE
/àr·te/ (s.f.) Archeolingua: Attività umana che produce opere destinate a suscitare emozioni estetiche. Pittura, scultura, architettura, letteratura — tutte forme per dare forma al mondo interiore. Neolingua: PRODUZIONE ESTETICA AUTORIZZATA. L’arte è permessa se serve il Partito. I quadri mostrano il Grande Fratello. Le statue celebrano eroi della produzione. L’arte per l’arte è spreco — […]
POESIA
/po·e·sì·a/ (s.f.) Archeolingua: Arte di esprimere pensieri e sentimenti con parole scelte per il loro suono, ritmo, evocazione. La poesia dice più di quello che dice. Vive negli spazi tra le parole. Neolingua: SPRECO SEMANTICO. La poesia usa dieci parole per dire ciò che si può dire con due. È inefficienza travestita da arte. Va […]
PAROLA
/pa·rò·la/ (s.f.) Archeolingua: Unità minima del linguaggio dotata di significato. Ma anche: promessa solenne, impegno d’onore. “Ti do la mia parola” significava qualcosa, un tempo. Le parole costruiscono mondi, dichiarano guerre, celebrano amori. Neolingua: UNITÀ COMUNICATIVA. In Neolingua, ogni parola deve avere un solo significato, nessuna ambiguità, nessuna sfumatura. Il vocabolario va ridotto ogni anno. […]
RIBELLIONE
/ri·bel·lió·ne/ (s.f.) Archeolingua: Atto di opporsi a un’autorità ritenuta ingiusta. Le rivoluzioni sono nate da ribellioni. I profeti erano ribelli. Ogni progresso è stato, in origine, una disobbedienza. Neolingua: PSICOREATO ATTIVO. La ribellione è il pensiero criminale che si fa azione. Ma in un certo senso è meno grave del pensiero puro: almeno è visibile, […]
ANIMA
/à·ni·ma/ (s.f.) Archeolingua: Principio vitale, spirituale, che anima il corpo. Per i religiosi, la parte immortale dell’essere umano. Per i filosofi, la sede del pensiero e del volere. Per i poeti, l’essenza più profonda di una persona. Neolingua: CONCETTO SUPERSTIZIOSO. Non esiste nulla che non sia materia. L’anima è un’illusione prodotta dall’organizzazione neurologica. Parlare di […]
VECCHIAIA
/vec·chià·ia/ (s.f.) Archeolingua: Ultimo periodo della vita umana. Tempo di bilanci, di trasmissione, di riposo. I vecchi erano custodi della memoria, narratori di storie, ponti con il passato. Li si onorava perché avevano vissuto. Neolingua: PRODUTTIVITÀ DECRESCENTE. Il vecchio è un costo. Non produce, consuma. La sua esperienza è irrilevante perché il passato viene riscritto. […]
INNOCENZA
/in·no·cèn·za/ (s.f.) Archeolingua: Condizione di chi non ha colpe, o di chi non conosce ancora il male. I bambini la possiedono per natura. Gli adulti possono solo rimpiangerla. È lo stato precedente alla caduta. Neolingua: FORMAZIONE INCOMPLETA. L’innocente è colui che non ha ancora imparato. Non è virtuoso — è grezzo. L’obiettivo non è preservare […]
PACE
/pà·ce/ (s.f.) Archeolingua: Assenza di guerra, di conflitto, di turbamento. Ma anche: stato interiore di serenità, armonia con se stessi e con il mondo. La pace si costruisce, si coltiva, si protegge. È fragile come il vetro e preziosa come l’oro. Neolingua: GUERRA. Primo slogan del Partito: GUERRA È PACE. La guerra perpetua garantisce la […]
GIOIA
/giò·ia/ (s.f.) Archeolingua: Stato d’animo di profonda felicità, che si manifesta con vivacità, entusiasmo, voglia di condividere. La gioia contagia. Un volto gioioso illumina una stanza. È il segno che qualcosa di buono è accaduto — o sta per accadere. Neolingua: BUONUMORE REGOLAMENTATO. La gioia è ammessa, anzi incoraggiata — quando è collettiva, quando celebra […]