Home / 2026 / Marzo / 01

PUDORE

/pu·dó·re/ (s.m.) Archeolingua: Sentimento di ritegno e riservatezza riguardo al proprio corpo, ai propri sentimenti, alla propria intimità. È una forma di rispetto verso se stessi e verso gli altri. È il diritto di scegliere cosa mostrare e cosa nascondere. Neolingua: OPACITÀ CORPOREA. Il corpo appartiene al Partito. Non c’è nulla da nascondere, nulla di […]

MALINCONIA

/ma·lin·co·nì·a/ (s.f.) Archeolingua: Tristezza vaga e dolce, senza causa precisa. I romantici la coltivavano come stato d’animo poetico. È il sentimento di chi percepisce la fugacità delle cose, la distanza tra ciò che è e ciò che potrebbe essere. Neolingua: PENSIEROMALE LATENTE. La tristezza senza motivo è un sintomo di disadattamento. Un cittadino ben integrato […]

SEGRETO

/se·gré·to/ (s.m.) Archeolingua: Informazione custodita, non condivisa, protetta dalla conoscenza altrui. Può essere un peso o un tesoro. Tutti ne hanno — è parte dell’essere una persona distinta dalle altre. Neolingua: REATO DI OCCULTAMENTO. Non esistono informazioni private. Tutto ciò che un cittadino sa, pensa, sente, deve essere accessibile al Partito. Avere un segreto significa […]

DIGNITÀ

/di·gni·tà/ (s.f.) Archeolingua: Qualità di chi merita rispetto in quanto essere umano, indipendentemente da condizione sociale, ricchezza, potere. È il fondamento dei diritti universali. Non si guadagna: si ha, per il solo fatto di esistere. Neolingua: CONCETTO PRERIVOLUZIONARIO. Non esiste dignità intrinseca. Il valore di un individuo è determinato dalla sua utilità per il Partito. […]

IMMAGINAZIONE

/im·ma·gi·na·zió·ne/ (s.f.) Archeolingua: Facoltà di formare immagini mentali di cose non presenti o non esistenti. Einstein la considerava più importante della conoscenza. È ciò che permette di vedere il possibile oltre il reale. Neolingua: DEVIAZIONE DAL REALE. Immaginare mondi diversi è implicare che questo mondo sia insufficiente. L’immaginazione va incanalata in fantasie autorizzate: vittorie militari, […]

COMPASSIONE

/com·pas·sió·ne/ (s.f.) Archeolingua: Dal latino cum patior, soffrire insieme. Capacità di sentire il dolore altrui come proprio. Per i buddhisti è la virtù suprema. Per i cristiani, il cuore del messaggio evangelico. È ciò che ci rende umani. Neolingua: DEBOLEZZA PSICOLOGICA. Soffrire per il dolore altrui è inefficiente. Se un compagno viene rettificato, la risposta […]

SOLITUDINE

/so·li·tù·di·ne/ (s.f.) Archeolingua: Condizione di chi è solo. Per alcuni, una pena; per altri, una scelta. I mistici la cercavano nel deserto. I filosofi nella torre. Gli artisti nello studio. Nella solitudine si sente la propria voce. Neolingua: ISOLAMENTO SOSPETTO. Chi cerca la solitudine sta nascondendo qualcosa. Un buon cittadino desidera sempre la compagnia dei […]

SPERANZA

/spe·ràn·za/ (s.f.) Archeolingua: Attesa fiduciosa di un bene futuro. Ultima a morire, dicevano gli antichi. Pandora la tenne nel vaso dopo aver liberato tutti i mali. Senza speranza, nessuno inizia nulla. Neolingua: DEVIAZIONE TEMPORALE. Sperare significa credere che il futuro possa essere diverso dal presente. Ma il presente è già perfetto. Sperare è quindi accusare […]

MEMORIA

/me·mò·ria/ (s.f.) Archeolingua: Facoltà di conservare e richiamare esperienze passate. Fondamento dell’identità individuale e collettiva. Senza memoria, nessun apprendimento; senza apprendimento, nessuna civiltà; senza civiltà, nessuna storia. Neolingua: ARCHIVIOPARTITO. L’unica memoria autorizzata è quella ufficiale, costantemente aggiornata per riflettere la verità del momento. La memoria personale è inaffidabile, soggetta a PSICOREATO INVOLONTARIO. Ricordare diversamente da […]

AMORE

/a·mó·re/ (s.m.) Archeolingua: Sentimento di profonda affezione verso un altro essere, che porta a desiderarne il bene e la vicinanza. Può essere erotico, filiale, fraterno, mistico. I poeti lo hanno cantato come forza che muove il sole e le altre stelle. Neolingua: ISTINTOSESSO (per la riproduzione autorizzata) o AMPARTITO (unica forma di affetto lecita). L’amore […]