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CONSENSO FABBRICATO

Classe Tecnica di manipolazione dell’opinione pubblica

Livello di diffusione Sistemico


Definizione

Processo attraverso cui le élite politiche, economiche e mediatiche costruiscono artificialmente l’apparenza di un accordo popolare su decisioni già prese. Non si tratta di persuadere: si tratta di creare l’illusione che “tutti” siano già d’accordo, isolando il dissenso come eccezione patologica.

Origine del termine

Il concetto di manufactured consent fu sviluppato da Walter Lippmann in Public Opinion (1922), dove sosteneva che le masse non sono in grado di comprendere questioni complesse e devono essere guidate da esperti. Lippmann non criticava questa fabbricazione — la considerava necessaria.

Noam Chomsky e Edward Herman ripresero il termine in senso critico in La fabbrica del consenso (1988), analizzando come i media mainstream costruiscano sistematicamente una visione del mondo funzionale agli interessi delle élite.

Evoluzione del concetto

1922 — Walter Lippmann teorizza la necessità di “fabbricare il consenso” in una democrazia di massa: le élite illuminate devono guidare l’opinione pubblica per il bene comune.

1988 — Chomsky e Herman rovesciano la prospettiva: la fabbricazione del consenso non è un servizio pubblico, è un sistema di controllo. Cinque “filtri” — proprietà, pubblicità, fonti, critiche, ideologia — garantiscono che i media producano contenuti conformi.

Oggi — Fabbricazione algoritmica. I social media hanno democratizzato e frammentato la fabbricazione del consenso: non c’è più un unico consenso fabbricato, ma bolle multiple in cui consensi diversi (e spesso contraddittori) vengono costruiti simultaneamente.

«La propaganda è alle democrazie quello che la violenza è alle dittature.» — Noam Chomsky

Sintomi nel presente

Come riconoscere il consenso fabbricato nella vita quotidiana:

“Tutti sono d’accordo” Una posizione viene presentata come ovvia, condivisa, indiscutibile. Chi dissente non ha torto — è “fuori dalla realtà”.

Finestra di dibattito Si discute animatamente su dettagli, mai sui presupposti. Il dibattito pubblico avviene all’interno di confini invisibili ma rigidissimi.

Esperti unanimi Un coro di esperti conferma la stessa posizione. Gli esperti dissenzienti non vengono invitati, o vengono presentati come eccentrici.

Linguaggio naturalizzato Termini come “riforme necessarie”, “scelte impopolari ma giuste”, “responsabilità” vengono usati come se avessero un solo significato possibile.

Dissenso patologizzato Chi non è d’accordo non ha semplicemente un’opinione diversa: è “complottista”, “populista”, “antisistema”. L’etichetta chiude il dibattito.

TINA (There Is No Alternative) Le decisioni vengono presentate come inevitabili, tecniche, senza alternative. La politica scompare dietro l’amministrazione del necessario.

Nota clinica

Il consenso fabbricato non richiede menzogne esplicite — funziona per omissione, inquadramento, ripetizione. Non ti dice cosa pensare: definisce di cosa puoi pensare, come puoi parlarne, quali posizioni sono legittime.

La differenza con la propaganda totalitaria è cruciale: il totalitarismo impone una verità unica, il consenso fabbricato produce l’illusione del pluralismo. Puoi scegliere tra CNN e Fox, tra centro-destra e centro-sinistra, tra Pepsi e Coca-Cola. La scelta è reale — ma le opzioni sono pre-selezionate.

Chomsky nota che il sistema funziona meglio quando chi lo opera ci crede sinceramente. I giornalisti non sono corrotti — sono selezionati: chi interiorizza i presupposti avanza, chi li contesta viene marginalizzato.

Nella collana Stanza101

1984 di George Orwell Il Partito non fabbrica consenso — lo impone. Il Bipensiero non è illusione di accordo, è obbligo di credere. La differenza è che Winston sa di essere manipolato. Nel consenso fabbricato, non lo sai — perché tutti intorno a te sembrano d’accordo.

Democrazia Low Cost di Mario Burri Il PCA si presenta come “opportunità” condivisa, ragionevole, ovvia. Chi critica è un evasore che non vuole pagare le sue multe. Il consenso non è imposto — è costruito intorno a presupposti indiscutibili: “chi infrange la legge deve pagare”, “la tecnologia aiuta”, “la gamification è innocua”.

L’estetica del silenzio Il lavoro di Syme sulla Neolingua è la forma più radicale di fabbricazione del consenso: non manipoli l’opinione pubblica, elimini le parole per pensare il dissenso. Quando il consenso è l’unico pensiero possibile, non deve più essere fabbricato.

Letture di approfondimento

Noam Chomsky e Edward S. Herman, La fabbrica del consenso (1988)

Walter Lippmann, L’opinione pubblica (1922)

Jacques Ellul, Propaganda (1962)


«Il modo più efficace per restringere la democrazia è trasferire le decisioni dalla sfera pubblica a istituzioni non accountable: re e principi un tempo, oggi consigli di amministrazione e management.» — Noam Chomsky


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