Classe Argomento e processo
Livello di diffusione Strutturale
Definizione
Processo (o argomento che lo descrive) per cui una concessione iniziale apparentemente innocua conduce inevitabilmente, attraverso passaggi successivi, a conseguenze estreme e indesiderate. Ogni passo sembra piccolo e ragionevole; la destinazione finale è lontana dal punto di partenza. “Se accetti A, finirai con Z.”
Origine del termine
Il slippery slope (pendio scivoloso) è studiato in logica come forma argomentativa potenzialmente fallace: non ogni prima concessione porta necessariamente alla conclusione estrema. Ma in politica e tecnologia, la storia dimostra che il pendio scivoloso è spesso reale: le misure temporanee diventano permanenti, le eccezioni diventano regole, i poteri di emergenza diventano ordinari.
La domanda non è se il pendio sia sempre scivoloso — ma quando lo è, e come riconoscerlo.
Evoluzione del concetto
Slippery slope fallace — In logica: l’argomento “se A, allora inevitabilmente Z” è fallace quando i passaggi intermedi non sono necessari o probabili.
Slippery slope empirico — In politica: la storia mostra che certi meccanismi producono effettivamente scivolamento. Poteri di emergenza tendono a non essere revocati. Sorveglianza tende a espandersi.
Slippery slope by design — In tecnologia: le piattaforme sono progettate per produrre scivolamento: “accetta solo i cookie necessari” diventa “accetta tutto” al terzo popup.
«La cosa peggiore delle previsioni catastrofiste non è che siano eccessive. È quando risultano accurate.»
Sintomi nel presente
Come riconoscere lo slippery slope nella vita quotidiana:
☐ “Solo temporaneo” La misura d’emergenza introdotta per una crisi rimane dopo che la crisi è finita. Patriot Act, post-9/11; molte misure COVID. L’emergenza passa, i poteri restano.
☐ “Solo per questo caso” L’eccezione fatta per un caso specifico viene poi applicata più ampiamente. Il precedente diventa regola.
☐ “Solo per i cattivi” La sorveglianza è giustificata per terroristi, pedofili, criminali. Poi si estende. “Se non hai nulla da nascondere…”
☐ “Solo un piccolo consenso” Accetti di condividere pochi dati. Poi qualcuno in più. Poi qualcuno in più. Dove metti il limite che non avevi messo all’inizio?
☐ Normalizzazione progressiva Ogni step successivo sembra piccolo rispetto al precedente. Ma confrontato con il punto di partenza, sei scivolato enormemente.
☐ “Chi l’avrebbe detto” Guardando indietro a dieci anni fa, non avresti mai accettato dove sei oggi. Ma ci sei arrivato un passo alla volta.
Nota clinica
Il pendio scivoloso funziona perché il giudizio umano è relativo: valutiamo ogni passo rispetto al precedente, non rispetto all’origine. Se sei già al punto M, il punto N sembra vicino e ragionevole — anche se dall’origine A il punto N sarebbe sembrato inaccettabile.
È anche asimmetrico: scendere è facile, risalire è difficile. Revocare un potere concesso, ridurre una sorveglianza espansa, recuperare una privacy ceduta richiede molto più sforzo che concederli in origine.
La difesa è la linea rossa preventiva: decidere in anticipo dove fermarsi, prima di iniziare a scivolare. Ma le linee rosse funzionano solo se vengono rispettate — e spesso vengono ridisegnate man mano che ci si avvicina.
Nella collana Stanza101
1984 di George Orwell Orwell non mostra lo scivolamento — mostra il fondo del pendio. L’Oceania è dove si arriva dopo tutti gli slippery slopes. Ma l’Appendice sulla Neolingua racconta un processo graduale: edizione dopo edizione, parola dopo parola, il linguaggio viene impoverito fino all’Undicesima Edizione.
Democrazia Low Cost di Mario Burri La nota dell’autore rivela lo slippery slope: dal Piracy Shield del 2024 alla multa di Cloudflare del 2026, fino al PCA del romanzo. Ogni passo sembra una ragionevole estensione del precedente. La distopia è una proiezione lineare del presente.
L’estetica del silenzio Il lavoro di Syme è slippery slope linguistico: ogni parola eliminata rende più facile eliminare la successiva. Il dizionario si restringe edizione dopo edizione. Nessun singolo taglio sembra catastrofico — il risultato finale è l’impossibilità del pensiero.
Letture di approfondimento
Eugene Volokh, The Mechanisms of the Slippery Slope (2003)
Naomi Klein, The Shock Doctrine: The Rise of Disaster Capitalism (2007)
Timothy Snyder, Sulla tirannia: 20 lezioni dal XX secolo per salvare la democrazia (2017)
«La libertà non si perde tutta insieme. Si perde un passo alla volta — ogni passo giustificato dal precedente.»