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CAPITALISMO DELLA SORVEGLIANZA

Classe Modello economico

Livello di diffusione Sistemico


Definizione

Sistema economico che si fonda sull’estrazione unilaterale dei dati comportamentali umani, trasformati in “surplus comportamentale” e utilizzati per predire e modificare il comportamento futuro a fini di profitto. Non vende prodotti a te. Vende previsioni su di te.

Origine del termine

Il termine Surveillance Capitalism fu coniato dalla sociologa Shoshana Zuboff, prima in articoli accademici (2015) e poi nel libro Il capitalismo della sorveglianza (2019). Zuboff identifica Google come pioniere del modello all’inizio degli anni 2000, quando l’azienda scoprì che i dati “di scarto” delle ricerche potevano prevedere il comportamento degli utenti — e che queste previsioni avevano valore commerciale.

Non è più il capitalismo industriale (che sfrutta il lavoro) né il capitalismo finanziario (che sfrutta il denaro). È un capitalismo che sfrutta l’esperienza umana stessa.

Evoluzione del concetto

2001-2004 — Google perfeziona il modello: i dati comportamentali eccedenti rispetto a quelli necessari per migliorare il servizio (il “surplus comportamentale”) vengono usati per prevedere i click sulle pubblicità. Il prodotto non è la ricerca — è la previsione.

2010s — Facebook, Amazon, Microsoft generalizzano il modello. Ogni interazione diventa dato. Ogni dato diventa previsione. Ogni previsione diventa denaro.

Oggi — Economia predittiva. Il capitalismo della sorveglianza non si limita più a prevedere il comportamento — lo modifica. I “mercati comportamentali futuri” vendono certezze, non probabilità. Per garantirle, occorre influenzare.

«Il capitalismo della sorveglianza rivendica unilateralmente l’esperienza umana come materia prima gratuita da tradurre in dati comportamentali.» — Shoshana Zuboff

Sintomi nel presente

Come riconoscere il capitalismo della sorveglianza nella vita quotidiana:

Il prodotto gratuito Usi servizi “gratis” (ricerca, email, social, mappe) — il pagamento sono i tuoi dati comportamentali. Se non paghi, sei tu il prodotto.

La previsione che si avvera Le pubblicità ti mostrano cose che “stavi proprio cercando”. Non leggono il pensiero — lo predicono. Poi lo influenzano.

L’esperienza estratta Ogni click, scroll, pausa, esitazione, percorso, battito cardiaco (smartwatch) diventa dato. La tua vita è una miniera a cielo aperto.

I termini di servizio Clicchi “Accetto” su documenti di 50 pagine che nessuno legge. Il consenso è una finzione legale — non una scelta informata.

La personalizzazione obbligatoria Puoi rifiutare i cookie — ma il sito diventa inutilizzabile. L’opt-out è teoricamente possibile, praticamente impossibile.

La modifica comportamentale Le notifiche, i like, le raccomandazioni non sono neutre — sono progettate per modificare il tuo comportamento. Il nudge è il prodotto.

Nota clinica

Il capitalismo industriale aveva i sindacati come contropotere. Il capitalismo finanziario aveva (almeno in teoria) le regolamentazioni. Il capitalismo della sorveglianza opera in uno spazio senza nome, senza precedenti, senza resistenza organizzata.

Non c’è un padrone visibile. Non c’è una fabbrica da occupare. Non c’è uno sfruttamento percepibile — anzi, il servizio sembra comodo, utile, gratuito. Il surplus comportamentale viene estratto in silenzio, invisibilmente, continuamente.

La Zuboff lo chiama “colpo di stato epistemico”: loro sanno tutto di noi, noi non sappiamo quasi nulla di loro. E non sappiamo nemmeno cosa non sappiamo.

Nella collana Stanza101

Democrazia Low Cost di Mario Burri Il PCA di Burri è il capitalismo della sorveglianza applicato alla cittadinanza. L’estrazione dei dati non è più solo commerciale — è civica. I “crediti civici” sono la valuta, il comportamento è la merce, la conformità è il profitto. Marco Ferretti non vende i suoi dati a un’azienda — li regala allo Stato, e ringrazia.

Ucronia:Cupertino di Gabriele Gobbo Apple come modello alternativo: il walled garden che ti protegge dagli altri capitalisti della sorveglianza — ma ti tiene prigioniero dentro il suo ecosistema. La privacy diventa prodotto premium: chi può permettersela, la compra.

1984 di George Orwell Il Partito sorvegliava per controllare. Il capitalismo della sorveglianza sorveglia per profitto — ma il controllo è un effetto collaterale sempre più desiderabile. Il Grande Fratello era uno Stato. I nuovi Grandi Fratelli sono corporations.

Letture di approfondimento

Shoshana Zuboff, Il capitalismo della sorveglianza (2019)

Byung-Chul Han, Psicopolitica (2014)

Evgeny Morozov, Silicon Valley: i signori del silicio (2016)


«Il capitalismo della sorveglianza non è una tecnologia. È una logica che permea la tecnologia.» — Shoshana Zuboff


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