Classe Tecnica di manipolazione psicologica
Livello di diffusione Endemico
Definizione
Forma di manipolazione psicologica in cui il manipolatore induce la vittima a dubitare della propria percezione, memoria, sanità mentale. “Non è successo”, “ti sbagli”, “sei troppo sensibile”, “stai esagerando”. L’obiettivo non è convincerti di una verità alternativa — è farti dubitare della tua capacità di discernere il vero dal falso.
Origine del termine
Il termine deriva dal dramma teatrale Gas Light (1938) di Patrick Hamilton e dal film omonimo (1944) con Ingrid Bergman. Nella storia, un marito manipola la moglie facendole credere di stare impazzendo — tra l’altro abbassando gradualmente le luci a gas e negando che stia succedendo quando lei lo nota.
Il termine è entrato nel linguaggio comune negli anni 2010, applicato prima alle relazioni abusive, poi alla manipolazione politica e mediatica.
Evoluzione del concetto
Gaslighting relazionale — Nelle relazioni intime abusive: il partner nega eventi accaduti, minimizza i propri comportamenti, accusa la vittima di inventare o esagerare.
Gaslighting istituzionale — Organizzazioni che negano evidenze documentate, riscrivono policy retroattivamente, accusano chi denuncia di essere paranoico.
Gaslighting politico — Leader e sistemi che negano fatti evidenti, attaccano chi li evidenzia, creano confusione deliberata. “Non credete ai vostri occhi.”
Gaslighting algoritmico — Piattaforme che modificano il feed, rimuovono contenuti, cambiano le regole — e quando ti lamenti, ti fanno sentire che il problema sei tu.
«Il Partito vi dice di non credere ai vostri occhi e ai vostri orecchi. Era il suo comandamento finale, e il più essenziale.» — George Orwell, 1984
Sintomi nel presente
Come riconoscere il gaslighting nella vita quotidiana:
☐ Negazione di fatti documentati “Non ho mai detto questo” — quando hai lo screenshot. “Non è successo” — quando hai il video.
☐ Inversione dell’accusa Chi denuncia diventa l’accusato: “Sei tu che sei aggressivo”, “sei tu che hai problemi”.
☐ Minimizzazione sistematica “Stai esagerando”, “non è così grave”, “sei troppo sensibile”. La tua percezione è sempre sbagliata.
☐ Confusione deliberata Informazioni contraddittorie, cambi di versione, dettagli modificati. Non sai più cosa sia vero.
☐ Isolamento percettivo “Nessun altro la vede così”, “tutti gli altri sono d’accordo con me”. Forse sei tu il problema.
☐ Dubbio su sé stessi Inizi a chiederti se forse hai ricordato male, percepito male, interpretato male. La fiducia nella tua percezione vacilla.
Nota clinica
Il gaslighting è particolarmente insidioso perché attacca lo strumento stesso con cui potresti difenderti: la tua capacità di percepire la realtà. Se non ti fidi della tua percezione, come puoi riconoscere che qualcuno la sta manipolando?
A livello politico, il gaslighting di massa produce quella che Hannah Arendt chiamava “distruzione del senso di realtà”: quando non puoi più fidarti di ciò che vedi e senti, diventi manipolabile da chiunque ti offra una narrazione — qualsiasi narrazione.
Il contrario del gaslighting è la validazione: “sì, è successo”, “sì, la tua percezione è corretta”, “no, non sei pazzo”. Per questo la comunità, i documenti, le registrazioni sono importanti: forniscono ancoraggi esterni quando la percezione interna è sotto attacco.
Nella collana Stanza101
1984 di George Orwell Il romanzo è un manuale di gaslighting istituzionale. Il Partito nega costantemente ciò che Winston sa essere vero. “La guerra è pace, la libertà è schiavitù.” Il culmine: O’Brien convince Winston che 2+2=5. Il gaslighting totale non cambia la realtà — cambia la percezione della vittima.
Democrazia Low Cost di Mario Burri Il PCA pratica gaslighting soft: presenta la sorveglianza come “opportunità”, il controllo come “gamification”, la delazione come “contributo civico”. Quando Marco sente che qualcosa non va, il sistema gli risponde con badge e punti — forse il problema è lui che non apprezza l’opportunità?
L’estetica del silenzio La Neolingua è gaslighting linguistico: quando le parole per descrivere la tua esperienza non esistono più, non puoi più nemmeno articolare il dubbio. Il gaslighting perfetto elimina la possibilità di pensare “mi stanno manipolando”.
Letture di approfondimento
Robin Stern, The Gaslight Effect Recovery Guide: Your Personal Journey Toward Healing from Emotional Abuse: A Gaslighting Book (2007)
Hannah Arendt, Verità e politica (1967)
Kate Abramson, Turning Up the Lights on Gaslighting (2014)
«La cosa più terrificante non è che ti mentano. È che ti facciano dubitare di poter distinguere la verità dalla menzogna.»