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NUDGE

Classe Architettura delle scelte

Livello di diffusione Istituzionalizzato


Definizione

Intervento progettuale che modifica l’ambiente di scelta per orientare il comportamento delle persone in una direzione prevedibile, senza proibire opzioni né modificare significativamente gli incentivi economici. La “spinta gentile” che ti guida verso la scelta “giusta” — definita da chi progetta il nudge, non da te.

Origine del termine

Il termine nudge (spinta, gomitata) fu reso celebre dall’economista Richard Thaler e dal giurista Cass Sunstein nel libro omonimo (2008). La tesi: poiché le persone non sono razionali (come dimostrato dall’economia comportamentale), chi progetta le scelte può “aiutarle” a scegliere meglio — per il loro bene e per quello della società.

Thaler ha vinto il Nobel per l’Economia nel 2017. I governi di tutto il mondo hanno creato “Nudge Units” per applicare i principi alla politica pubblica.

Evoluzione del concetto

2008 — Thaler e Sunstein propongono il “paternalismo libertario”: guidare le scelte senza togliere libertà. L’esempio classico: mettere la frutta all’altezza degli occhi nella mensa scolastica (invece delle patatine) aumenta i consumi di frutta. Nessuno vieta le patatine — ma l’architettura favorisce la frutta.

2010 — Behavioral Insights Team (UK), la prima Nudge Unit governativa. Segue quella USA (2014) e decine di altre nel mondo. Il nudge diventa politica di stato.

Oggi — Nudge digitale. Le piattaforme non si limitano a “facilitare” scelte salutari — ottimizzano per engagement, acquisti, tempo speso. Il nudge benevolo e il dark pattern usano le stesse tecniche. La differenza è chi definisce “il bene”.

«Un nudge è qualsiasi aspetto dell’architettura delle scelte che altera il comportamento delle persone in modo prevedibile senza proibire alcuna opzione.» — Richard Thaler e Cass Sunstein

Sintomi nel presente

Come riconoscere il nudge nella vita quotidiana:

Default strategici L’opzione preselezionata è quella che qualcuno vuole che tu scelga. Donazione di organi opt-out vs opt-in. Newsletter già spuntata. Consenso ai cookie.

Framing La stessa informazione presentata diversamente produce scelte diverse. “90% di successo” vs “10% di fallimento”. Il frame è già una direzione.

Norme sociali visibili “Il 75% dei clienti sceglie questa opzione.” “La maggior parte dei tuoi vicini ha già pagato le tasse.” La pressione del gruppo, quantificata.

Semplificazione asimmetrica Fare X è facilissimo (un click). Fare Y richiede cinque passaggi. Tecnicamente puoi scegliere — praticamente sei guidato.

Feedback in tempo reale L’app ti mostra quanti passi hai fatto, quante calorie hai consumato, quanto CO2 hai risparmiato. I numeri ti spingono verso il comportamento “corretto”.

Gamification gentile Non è un obbligo — è un gioco. Ma il gioco ha regole, punti, obiettivi. E gli obiettivi li ha decisi qualcun altro.

Nota clinica

Il problema del nudge non è che funziona — è che funziona troppo bene, e che chi lo usa raramente è neutrale. Thaler e Sunstein assumevano “architetti delle scelte” benevoli che vogliono il bene delle persone. Ma chi garantisce la benevolenza?

Il nudge governativo può promuovere la salute pubblica — o il conformismo. Il nudge aziendale può facilitare scelte utili — o massimizzare i profitti. La tecnica è la stessa. L’intenzione no.

E c’è un problema più profondo: il nudge presuppone che qualcuno sappia cosa è “meglio” per te. Ma la democrazia si fonda sull’idea opposta: che tu sia capace di decidere per te stesso, anche male. Il nudge è efficiente. La libertà è inefficiente. Cosa preferiamo?

Nella collana Stanza101

Democrazia Low Cost di Mario Burri Il PCA è un sistema di nudge istituzionalizzato: nessuno ti obbliga a rispondere ai quiz civici — ma il default (pagare la multa intera) è svantaggioso. Il sistema “suggerisce” la conformità attraverso l’architettura delle conseguenze. Marco Ferretti non è costretto. È spinto.

1984 di George Orwell Il Partito non usava nudge — usava coercizione. Ma O’Brien spiega a Winston che l’obiettivo finale non è l’obbedienza forzata, ma l’amore spontaneo. Il nudge perfetto è quello che ti fa credere di aver scelto liberamente.

Ucronia:Cupertino di Gabriele Gobbo L’ecosistema Apple è un capolavoro di nudge design: ogni scelta “naturale” ti spinge verso maggiore integrazione, maggiore dipendenza, maggiore spesa. Non sei obbligato a comprare tutti i dispositivi — ma l’esperienza è progettata per farti desiderare di farlo.

Letture di approfondimento

Richard Thaler e Cass R. Sunstein, Nudge (2008)

Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci (2011)

Evan Selinger e Brett Frischmann, Re-Engineering Humanity (2018)


«Libertà è poter scegliere. Ma chi sceglie come ti vengono presentate le scelte?»


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