RISPETTO

/ri·spèt·to/ (s.m.)

Archeolingua: Sentimento che riconosce il valore dell’altro e si comporta di conseguenza. Il rispetto è la base della convivenza civile — trattare gli altri come vorresti essere trattato.

Neolingua: CONFORMITÀ GERARCHICA. Si rispettano i superiori perché sono superiori. Si rispetta il Partito perché è il Partito. Il rispetto verso gli uguali o gli inferiori è sentimentalismo inutile.

Perché il Partito lo teme: Il rispetto autentico è orizzontale: riconosce dignità a chiunque, indipendentemente dal rango. È democratico nel senso più profondo. Il Partito vuole obbedienza, non rispetto — l’obbedienza si impone, il rispetto si guadagna.

«Mi hanno insegnato a obbedire. Non mi hanno insegnato a rispettare. Sono due cose diverse. L’ho capito troppo tardi.»

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Dizionario del Silenzio