Classe Modalità di controllo contemporanea
Livello di diffusione Totale
Definizione
Forma di sorveglianza che non ha più un centro, un’istituzione, un osservatore identificabile — ma si diffonde ovunque, in ogni dispositivo, in ogni relazione, in ogni momento. Non sei sorvegliato da qualcuno: sei immerso in un ambiente di sorveglianza. Il controllo è diventato liquido come l’acqua in cui nuoti.
Origine del termine
Il concetto nasce dall’incontro tra il pensiero di Zygmunt Bauman sulla “modernità liquida” e gli studi sulla sorveglianza di David Lyon. Nel libro Liquid Surveillance (2013), i due autori analizzano come la sorveglianza contemporanea si sia sciolta dalle istituzioni solide (stato, polizia, carcere) per permeare ogni aspetto della vita quotidiana.
La sorveglianza non è più un’eccezione — è l’ambiente.
Evoluzione del concetto
Sorveglianza solida (XVIII-XX sec.) — Istituzioni identificabili sorvegliano popolazioni definite: il carcere sorveglia i detenuti, la fabbrica gli operai, la scuola gli studenti. Il potere ha un volto, un luogo, un orario.
Sorveglianza liquida (XXI sec.) — La sorveglianza si scioglie: esce dalle istituzioni, entra nei dispositivi personali, si distribuisce tra attori pubblici e privati, diventa continua e ubiqua. Non c’è più un Grande Fratello — ci sono miliardi di piccoli fratelli.
Oggi — Sorveglianza ambientale. Smart home, smart city, IoT: gli oggetti stessi sorvegliano. Il frigorifero sa cosa mangi, il termostato quando sei a casa, l’auto dove vai. L’ambiente è diventato un sensore.
«La sorveglianza liquida scorre dappertutto, si insinua in ogni fessura, non ha forma fissa ma assume quella del contenitore — cioè della tua vita.» — Zygmunt Bauman e David Lyon
Sintomi nel presente
Come riconoscere la sorveglianza liquida nella vita quotidiana:
☐ Dispositivi sempre accesi Smartphone, smartwatch, smart speaker — sempre connessi, sempre in ascolto, sempre pronti a trasmettere. La sorveglianza è in tasca.
☐ Sorveglianza volontaria Pubblichi dove sei, cosa fai, con chi sei. Nessuno ti costringe — ma l’infrastruttura sociale lo rende necessario. Ti sorvegli da solo.
☐ Sorveglianza reciproca Valuti e sei valutato, filmi e sei filmato, segnali e sei segnalato. La sorveglianza non viene più dall’alto — viene da tutti.
☐ Confini dissolti Non c’è più distinzione tra tempo di lavoro e tempo libero, spazio pubblico e privato, online e offline. La sorveglianza attraversa tutti i confini.
☐ Attori indistinguibili Chi ti sorveglia? Lo stato? Google? Il tuo datore di lavoro? L’assicurazione? Tutti insieme? Non lo sai — e non puoi saperlo.
☐ Normalizzazione totale Non ti sembra nemmeno sorveglianza. Sembra comodità, sicurezza, connessione. Il controllo si è fatto invisibile perché è ovunque.
Nota clinica
Il passaggio dalla sorveglianza solida a quella liquida cambia tutto. Nel panopticon di Bentham, sapevi di essere potenzialmente osservato e da dove. Potevi almeno pensare alla sorveglianza, temerla, resisterle. Nella sorveglianza liquida, non c’è un punto da cui fuggire — sei già dentro.
Bauman nota che la modernità liquida dissolve tutte le forme stabili: lavoro, relazioni, identità, comunità. La sorveglianza segue lo stesso movimento: si scioglie, si diffonde, diventa impossibile da afferrare — e da contestare.
Come resisti a qualcosa che non ha forma? Come fuggi da un ambiente? La sorveglianza liquida non richiede la tua sottomissione — richiede solo che tu continui a vivere normalmente.
Nella collana Stanza101
1984 di George Orwell La sorveglianza di Orwell era solida: il telescopio, la Psicopolizia, il Ministero della Verità. Istituzioni identificabili, potere concentrato, nemico visibile. Winston poteva odiare il Grande Fratello perché sapeva dov’era.
Democrazia Low Cost di Mario Burri Il PCA è sorveglianza liquida istituzionalizzata: non c’è un sorvegliante, c’è un sistema. L’app traccia, il quiz profila, la classifica espone, la community segnala. Marco Ferretti non sa chi lo osserva — perché tutti lo osservano.
Ucronia:Cupertino di Gabriele Gobbo L’ecosistema Apple come sorveglianza liquida elegante: i dispositivi comunicano tra loro, i dati fluiscono, l’esperienza è “seamless” — cioè senza cuciture visibili, senza punti in cui vedere cosa succede.
Letture di approfondimento
Zygmunt Bauman e David Lyon, Sesto potere: La sorveglianza nella modernità liquida (2013)
David Lyon, Surveillance Studies: An Overview (2007)
Shoshana Zuboff, Il capitalismo della sorveglianza (2019)
«Non c’è più un Grande Fratello. Ci sono miliardi di piccoli fratelli — e uno di loro sei tu.»