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STATO DI ECCEZIONE

Classe Paradigma di governo

Livello di diffusione Normalizzato


Definizione

Condizione in cui le normali garanzie giuridiche vengono sospese in nome di un’emergenza — che però tende a diventare permanente. Lo stato di eccezione non è l’assenza di legge: è la zona grigia in cui la legge è sospesa legalmente, in cui l’eccezione diventa regola, in cui il temporaneo diventa strutturale.

Origine del termine

Il concetto ha radici nella teoria giuridica tedesca (Carl Schmitt, Teologia politica, 1922), ma è stato ripreso criticamente dal filosofo Giorgio Agamben in Stato di eccezione (2003). Agamben analizza come le democrazie occidentali governino sempre più attraverso decreti d’urgenza, poteri speciali, emergenze permanenti — trasformando l’eccezione nel normale modo di governare.

“Sovrano è chi decide sullo stato di eccezione” (Schmitt) — ma cosa succede quando l’eccezione non finisce mai?

Evoluzione del concetto

1922 — Carl Schmitt teorizza lo stato di eccezione come momento fondativo della sovranità: chi può sospendere la legge è il sovrano, indipendentemente dalla costituzione formale.

2001 — Post-9/11. Patriot Act, Guantánamo, extraordinary rendition: misure “temporanee” che durano decenni. L’emergenza terroristica giustifica sospensioni permanenti.

2020 — Pandemia. Lockdown, coprifuoco, green pass, tracciamento: poteri eccezionali che in molti casi sopravvivono all’emergenza che li ha giustificati.

Oggi — Emergenze multiple. Terrorismo, pandemia, clima, migrazioni: ogni emergenza aggiunge nuovi poteri eccezionali. L’eccezione si accumula; la normalità si restringe.

«Lo stato di eccezione tende sempre più a presentarsi come il paradigma di governo dominante nella politica contemporanea.» — Giorgio Agamben

Sintomi nel presente

Come riconoscere lo stato di eccezione nella vita quotidiana:

Decreti d’urgenza permanenti Governi che legiferano per decreto, bypassando il parlamento. L’urgenza diventa la modalità normale di produzione legislativa.

Misure temporanee mai revocate La legge “temporanea” introdotta nell’emergenza rimane in vigore a emergenza finita. Il temporaneo diventa definitivo per inerzia.

Zone grigie legali Spazi (fisici o giuridici) dove le normali garanzie non si applicano: centri di detenzione, procedure accelerate, aree di sicurezza.

Sicurezza vs. libertà Il frame retorico che presenta le due cose come alternative: per avere sicurezza, devi rinunciare a libertà. Ma la sicurezza promessa non arriva mai.

Normalizzazione dei controlli Controlli di sicurezza che erano straordinari (aeroporti post-9/11) diventano ordinari e si estendono ad altri ambiti.

Emergenze che si sovrappongono Prima che finisca un’emergenza, ne inizia un’altra. Non c’è mai un momento “normale” a cui tornare.

Nota clinica

Agamben avverte che lo stato di eccezione è particolarmente pericoloso nelle democrazie perché si presenta come legale: non è colpo di stato, non è tirannia visibile. È la democrazia stessa che si sospende — democraticamente, legalmente, temporaneamente. Ma il temporaneo si accumula.

Il problema non è l’emergenza in sé — emergenze reali esistono e richiedono risposte. Il problema è quando l’eccezione diventa struttura, quando governare attraverso l’emergenza diventa più conveniente che governare normalmente.

La domanda non è “l’emergenza è reale?” — spesso lo è. La domanda è: “i poteri eccezionali verranno revocati?” La storia suggerisce: raramente.

Nella collana Stanza101

Democrazia Low Cost di Mario Burri Il PCA nasce come risposta alla “emergenza pirateria” — un problema reale trasformato in giustificazione per un sistema di sorveglianza civica permanente. L’eccezione (la multa) produce la regola (il programma di compliance). Marco non vive in uno stato di eccezione dichiarato — vive nella normalizzazione dell’eccezione.

1984 di George Orwell L’Oceania è in guerra permanente — forse fittizia — che giustifica permanenti restrizioni. Il Partito non ha bisogno di dichiarare eccezioni: ha già abolito la distinzione tra eccezione e norma. È lo stato di eccezione totale.

Ucronia:Cupertino di Gabriele Gobbo L’ecosistema Apple opera in un permanente “stato di eccezione” privato: regole che cambiano quando decidono loro, ban senza appello, termini di servizio modificabili unilateralmente. La sovranità aziendale come eccezione permanente.

Letture di approfondimento

Giorgio Agamben, Homo Sacer (1995)

Giorgio Agamben, Lo stato di eccezione. Homo sacer (2003)

Carl Schmitt, Dal manicheismo alla teologia politica (1922)


«L’emergenza che viviamo non è eccezionale. È la regola. E non finirà mai — perché non è pensata per finire.»


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