La classifica regionale: quando il controllo sociale diventa sport

C’è una scena in Democrazia Low Cost che mi ha fatto chiudere il libro per qualche minuto. Non perché fosse violenta, o disturbante nel senso tradizionale. Perché era troppo familiare. Marco Ferretti, che a questo punto del racconto ha completato decine di quiz, raggiunto il livello Platinum, ottenuto badge dorati e certificazioni civiche, apre l’app […]
La parola che cambiò il futuro: Karel Čapek e l’invenzione del robot

Nel 1920, un drammaturgo ceco coniò una parola che non esisteva: robot. Derivava da “robota” — lavoro forzato, corvée, la servitù dei contadini boemi. Centocinque anni dopo, quella parola è ovunque. Ma il suo significato originale — esseri creati per lavorare, sfruttati fino alla ribellione — è stato dimenticato. È tempo di ricordarlo. La parola […]
CIVI: l’avatar che ti ama (e questo è il problema)
Se hai letto 1984, ricordi il Grande Fratello. Baffi neri, sguardo penetrante, didascalia ossessiva: IL GRANDE FRATELLO TI VEDE. Un’immagine progettata per incutere rispetto, timore, obbedienza. Se leggi Democrazia Low Cost, trovi CIVI. Una figura androgina con grandi occhi e sorriso geometrico. Colori pastello, icone rotonde, angoli smussati. Un design che sembra uscito da un […]
Il lettore come erede: a chi appartengono le parole salvate?

C’è una domanda che attraversa tutto L’estetica del silenzio: per chi scrive Syme? Non per sé stesso — sa che verrà vaporizzato. Non per Delia — le affida il quaderno proprio perché non lo legga, perché meno sa, meno può confessare. Non per il Partito — che lo brucerà appena lo troverà. Syme scrive per […]
La macchina si ferma: E.M. Forster e la profezia più inquietante del Novecento

Nel 1909, un romanziere inglese famoso per storie di amore e classe sociale scrisse un racconto di fantascienza. Era una risposta polemica a H.G. Wells e al suo ottimismo tecnologico. Centoquindici anni dopo, The Machine Stops si legge come un manuale d’uso per il nostro presente: persone isolate in celle, che comunicano attraverso schermi, dipendenti […]
Il dio che cambia: Octavia Butler e la distopia che abbiamo scelto di non vedere

Nel 1993, una scrittrice afroamericana immaginò l’America del 2024: cambiamento climatico devastante, disuguaglianza estrema, comunità murate, privatizzazione di tutto, un candidato presidenziale che promette di “rendere l’America di nuovo grande”. Non era profezia — era attenzione. Octavia Butler vedeva ciò che altri preferivano ignorare. La Cassandra di Pasadena Octavia Estelle Butler (1947-2006) fu un’anomalia. Donna […]
Il profeta che vide il fascismo: Jack London e la distopia della lotta di classe

Nel 1908, trent’anni prima di Orwell e venticinque prima dell’ascesa di Hitler, uno scrittore americano descrisse con precisione agghiacciante i meccanismi del fascismo: l’alleanza tra capitale e violenza, la distruzione dei sindacati, la democrazia svuotata dall’interno. Si chiamava Jack London, e il suo romanzo — Il tallone di ferro — è il padre dimenticato di […]
Portare il fuoco: Cormac McCarthy e l’umanità dopo la fine

Nel 2006, Cormac McCarthy scrisse il romanzo più spoglio e più tenero della sua carriera. La strada racconta di un padre e un figlio che attraversano un mondo morto. Non c’è speranza di ricostruzione. Non c’è spiegazione della catastrofe. C’è solo una domanda: cosa significa restare umani quando l’umanità è finita? Il più grande scrittore […]
La madre di Syme: memoria, poesia e trasmissione

Nel racconto, la madre di Syme compare solo nei ricordi. È stata “vaporizzata quando aveva undici anni.” Ma la sua ombra attraversa tutto il testo. È lei che ha insegnato a Syme ad amare le parole. Le poesie nella penombra “Sua madre gli leggeva poesie proibite nella penombra della loro stanza comune.” È una scena […]
Il nemico dentro di noi: J.G. Ballard e la distopia del paesaggio interiore

Le distopie classiche mostrano nemici esterni: lo Stato, il Partito, il Sistema. J.G. Ballard guardò altrove. Guardò dentro. E scoprì che il mostro che più dobbiamo temere siamo noi stessi — liberati dai vincoli della civiltà. Lo scrittore che venne dal futuro James Graham Ballard (1930-2009) non era come gli altri scrittori di fantascienza. Mentre […]