Home / 2026

SGUARDO

/sguàr·do/ (s.m.) Archeolingua: Modo di guardare, espressione degli occhi. Lo sguardo comunica prima delle parole — può essere tenero, ostile, assente, penetrante. “Incrociare lo sguardo” è già un incontro. Neolingua: CONTATTO VISIVO. Gli occhi vanno tenuti bassi o fissi sullo schermo. Lo sguardo prolungato verso altri cittadini è sospetto — cosa vi state comunicando? Gli […]

ORIZZONTE

/o·riz·zón·te/ (s.m.) Archeolingua: Linea apparente dove il cielo sembra toccare la terra o il mare. Ma anche: limite della visione, confine del possibile. “Allargare gli orizzonti” significa vedere oltre, immaginare di più. Neolingua: LIMITE VISIVO NATURALE. L’orizzonte fisico esiste; quello metaforico no. Non c’è “oltre” — c’è solo qui, ora, il Partito. Chi guarda l’orizzonte […]

OPINIONE

/o·pi·nió·ne/ (s.f.) Archeolingua: Giudizio personale su qualcosa, basato su ragionamento o impressione. L’opinione non è verità — è punto di vista. Ma in una società libera, ognuno ha diritto alla propria. Neolingua: ERRORE COGNITIVO INDIVIDUALE. Le opinioni non esistono: esiste la verità del Partito e l’errore. Avere un’”opinione” diversa non è esprimere un punto di […]

ISTINTO

/i·stìn·to/ (s.m.) Archeolingua: Impulso naturale, non appreso, che guida il comportamento. L’istinto è la voce del corpo, la saggezza accumulata in millenni di evoluzione. A volte sa cose che la mente non sa ancora. Neolingua: RESIDUO ANIMALE. L’istinto è la parte bestiale dell’uomo, da superare attraverso l’educazione. Il buon cittadino non segue l’istinto — segue […]

FOLLIA

/fol·lì·a/ (s.f.) Archeolingua: Stato di chi ha perduto la ragione. Ma anche: comportamento estremo, fuori dalle norme, incomprensibile ai più. Ogni genio è stato chiamato folle; ogni profeta, pazzo. Neolingua: DEVIANZA PSICHICA. La follia è disordine mentale da correggere o isolare. Ma attenzione: chi pensa diversamente dal Partito non è folle — è criminale. La […]

RISPETTO

/ri·spèt·to/ (s.m.) Archeolingua: Sentimento che riconosce il valore dell’altro e si comporta di conseguenza. Il rispetto è la base della convivenza civile — trattare gli altri come vorresti essere trattato. Neolingua: CONFORMITÀ GERARCHICA. Si rispettano i superiori perché sono superiori. Si rispetta il Partito perché è il Partito. Il rispetto verso gli uguali o gli […]

PIETÀ

/pie·tà/ (s.f.) Archeolingua: Sentimento di compassione per chi soffre, unito al desiderio di alleviarne il dolore. La pietà è amore che si china, forza che si fa tenera. È riconoscere nell’altro un fratello che ha bisogno. Neolingua: DEBOLEZZA GIUDIZIARIA. La pietà intralcia la giustizia del Partito. Chi merita punizione deve riceverla senza sconti. Provare pietà […]

VESTIGIO

/ve·stì·gio/ (s.m.) Archeolingua: Traccia, impronta, resto di qualcosa che è stato. I vestigi sono ciò che sopravvive alla distruzione — le rovine di un tempio, le ossa di un animale estinto, le parole di una lingua dimenticata. Sono prove che il passato è esistito. Neolingua: SCARTO ARCHEOLOGICO. I vestigi sono inutili — peggio, sono pericolosi. […]

RIPOSO

/ri·pò·so/ (s.m.) Archeolingua: Cessazione dell’attività per recuperare le forze. Il riposo è necessario al corpo e alla mente. Anche Dio riposò il settimo giorno — e vide che era cosa buona. Neolingua: MANUTENZIONE OPERATIVA. Il riposo è tollerato come necessità biologica, non come diritto. Il riposo eccessivo è ozio. L’ozio è anticamera del pensiero. Il […]

FAME

/fà·me/ (s.f.) Archeolingua: Sensazione fisiologica che spinge a cercare cibo. Ma anche: desiderio intenso di qualsiasi cosa. Fame di giustizia, di amore, di libertà. La fame muove il mondo. Neolingua: CARENZA NUTRIZIONALE GESTITA. La fame fisica viene calibrata: abbastanza cibo per lavorare, non abbastanza per pensare ad altro. La fame metaforica — di qualcosa che […]