Pubblicare distopie e ucronie: il confessionale dell’editore

Eccoci qui. È tempo di confessioni vere. Pubblico 1984 di Orwell — un monito contro il totalitarismo, la sorveglianza, la manipolazione della realtà. Pubblico Ucronia: Cupertino di Gobbo — un gioco di falsificazione storica, un esercizio di manipolazione affettuosa. Sono in contraddizione? Probabilmente sì. L’editore come complice Ogni volta che pubblico 1984, diffondo un avvertimento. […]
Il cacciatore di androidi: Philip K. Dick e la domanda che non ha risposta

Per tutta la vita, Philip K. Dick si pose due domande: “Cosa è reale?” e “Cosa significa essere umano?”. Non trovò mai risposte definitive. Ma le domande stesse, ripetute ossessivamente in decine di romanzi e racconti, hanno plasmato il modo in cui pensiamo al futuro — e al presente. L’outsider che vide tutto Philip Kindred […]
Una Mela all’ombra del Duomo

Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 15.30, il cuore di Milano diventa il crocevia tra due linee temporali. Presso Cuordimela, spazio simbolico nella storia della cultura Apple, si presenta ufficialmente “Ucronìa: Cupertino. Cronache inaspettate di un tempo parallelo”. La scelta della data non è un dettaglio: è un preciso salto indietro di 42 anni, nel […]
Charrington: la spia che non era (o il diritto di reinventare)

Nella Nota dell’Autore, Pozzi fa una confessione che mi ha fatto sorridere: “Charrington, nel romanzo originale, è una spia della Psicopolizia. Qui ho scelto di reinventarlo come ciò che finge di essere: un custode del passato. È una licenza narrativa, non un errore.” Non un errore. Una scelta. E che scelta. Il traditore originale In […]
TESTIMONE
/te·sti·mó·ne/ (s.m./f.) Archeolingua: Chi ha visto o udito qualcosa e può riferirne. Il testimone è la memoria incarnata — la prova vivente che qualcosa è accaduto. Nei tribunali, la sua parola fa la differenza tra condanna e assoluzione. Nella storia, la sua voce salva i fatti dall’oblio. Neolingua: FONTE NON VERIFICATA. La testimonianza individuale è […]
NASCITA
/nà·sci·ta/ (s.f.) Archeolingua: Il venire al mondo di un essere vivente. La nascita è il mistero dell’inizio — un nuovo essere unico, mai esistito prima, che entra nella storia. Ogni nascita è una promessa: qualcosa di imprevedibile è cominciato. Neolingua: PRODUZIONE DI UNITÀ DEMOGRAFICA. La nascita è un evento biologico da pianificare secondo le esigenze […]
FIDUCIA
/fi·dù·cia/ (s.f.) Archeolingua: Atteggiamento di chi si affida a qualcuno o qualcosa, credendo nella sua affidabilità. La fiducia è il fondamento invisibile di ogni relazione: senza di essa, nessun amore, nessuna amicizia, nessuna società. Si costruisce lentamente e si distrugge in un istante. Neolingua: INGENUITÀ PERICOLOSA. Fidarsi di qualcuno significa abbassare la guardia. L’unica fiducia […]
ADDIO
/ad·dì·o/ (s.m.) Archeolingua: Saluto di chi si separa, spesso per sempre. “Addio” viene da “a Dio” — ti affido a Dio, perché io non posso più proteggerti. È parola grave, definitiva, piena di ciò che non si può dire. Neolingua: TERMINE RELAZIONALE OBSOLETO. Non esistono addii — esistono riassegnazioni, trasferimenti, vaporizzazioni. La separazione non va […]
ASSENZA
/as·sèn·za/ (s.f.) Archeolingua: Condizione di chi o ciò che non c’è. L’assenza si sente — a volte più della presenza. Il vuoto lasciato da qualcuno che manca ha una forma precisa. Neolingua: SPAZIO NON OCCUPATO. L’assenza non esiste. Se qualcuno è stato vaporizzato, non è assente — non è mai esistito. Non c’è vuoto, perché […]
SORRISO
/sor·rì·so/ (s.m.) Archeolingua: Espressione del viso che indica gioia, benevolenza, divertimento. Il sorriso è contagioso — vederlo fa venire voglia di sorridere. È comunicazione prima del linguaggio. Neolingua: ESPRESSIONE FACCIALE REGOLAMENTATA. Il sorriso è obbligatorio in presenza di notizie positive sul Partito. È vietato in presenza di notizie sui nemici. Il sorriso spontaneo, immotivato, è […]