/fol·lì·a/ (s.f.)
Archeolingua: Stato di chi ha perduto la ragione. Ma anche: comportamento estremo, fuori dalle norme, incomprensibile ai più. Ogni genio è stato chiamato folle; ogni profeta, pazzo.
Neolingua: DEVIANZA PSICHICA. La follia è disordine mentale da correggere o isolare. Ma attenzione: chi pensa diversamente dal Partito non è folle — è criminale. La follia è una scusa che il Partito non accetta.
Perché il Partito lo teme: La vera follia sfugge alla punizione: come condanni chi non capisce? Ma il Partito teme anche la “follia” apparente di chi vede troppo chiaro. Chi dice la verità in un mondo di menzogne sembra folle — ed è il più pericoloso di tutti.
«Mi hanno detto che sono pazzo. Forse hanno ragione. Ma se la sanità è credere a quello che loro credono, preferisco la follia.»