/pen·siè·ro/ (s.m.)
Archeolingua: Attività della mente che elabora idee, ragionamenti, immagini. Il pensiero è ciò che ci rende umani — la capacità di riflettere su noi stessi, sul mondo, sul possibile.
Neolingua: PROCESSO COGNITIVO DA MONITORARE. Il pensiero libero è la fonte di ogni psicoreato. Pensare non è proibito — è impossibile farlo senza controllo. Per questo esistono la Neolingua e il bispensiero: per rendere il pensiero stesso incapace di deviare.
Perché il Partito lo teme: Il pensiero è invisibile. Puoi controllare le azioni, le parole, le espressioni del viso — ma non puoi entrare nella mente. Il pensiero è l’ultima libertà, quella che nemmeno le catene possono togliere. Per questo il Partito lavora a renderlo impossibile, non a vietarlo.
«Penso ancora. Di nascosto, in silenzio, nel buio. Non so se quello che penso sia vero. Ma so che è mio. E questo mi basta.»