ADDIO

/ad·dì·o/ (s.m.)

Archeolingua: Saluto di chi si separa, spesso per sempre. “Addio” viene da “a Dio” — ti affido a Dio, perché io non posso più proteggerti. È parola grave, definitiva, piena di ciò che non si può dire.

Neolingua: TERMINE RELAZIONALE OBSOLETO. Non esistono addii — esistono riassegnazioni, trasferimenti, vaporizzazioni. La separazione non va drammatizzata. Chi parte, parte. Chi resta, resta. I sentimenti non cambiano i fatti.

Perché il Partito lo teme: L’addio riconosce che qualcuno conta. Che la sua partenza lascia un vuoto. Che esiste un legame da spezzare. Dire addio è ammettere che l’altro aveva un posto nella tua vita. E il Partito non vuole posti che non siano i suoi.

«Non ci siamo detti addio. Non ce l’hanno permesso. Ma ogni giorno, dentro di me, gli dico addio. Ogni giorno, da anni.»

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Dizionario del Silenzio