C’è un dettaglio nel primo capitolo di 1984 che mi ha sempre colpito più di ogni altra cosa. Winston torna a casa, entra nel suo appartamento, e il teleschermo sta parlando. Sta elencando cifre sulla produzione della ghisa.
Può abbassare il volume. Ma non può spegnerlo.
Lo schermo che non si spegne
Il teleschermo è l’invenzione tecnologica centrale di 1984. Un apparecchio che trasmette e riceve simultaneamente. Che ti mostra propaganda mentre ti osserva. Che non puoi mai, mai spegnere completamente.
Nel 1949, quando Orwell scrisse il romanzo, i televisori erano ancora una rarità. Immaginate cosa deve aver significato per i lettori dell’epoca: un apparecchio che ti guarda mentre lo guardi. Una finestra sul mondo che è anche una finestra sulla tua vita privata.
Oggi non dobbiamo immaginare. Ce l’abbiamo in tasca.
La sorveglianza permanente
Il genio del teleschermo non sta nella sorveglianza totale — che sarebbe tecnicamente impossibile anche per il Partito — ma nell’incertezza. Non sai se ti stanno guardando in questo momento. Probabilmente no. Ma potrebbero.
E questa possibilità è sufficiente. Come dice Winston: “Si doveva vivere — si viveva, era un’abitudine ormai fattasi istinto — nella supposizione che qualunque rumore si facesse venisse ascoltato e, tranne che nell’oscurità, ogni movimento scrutinato.”
Il Partito non ha bisogno di guardare tutti in ogni momento. Ha bisogno che tutti credano di poter essere guardati in ogni momento. L’autosorveglianza è molto più efficiente della sorveglianza esterna.
Il panopticon di Bentham
Orwell conosceva il concetto di panopticon, la prigione ideale progettata dal filosofo Jeremy Bentham nel XVIII secolo. Una struttura circolare dove una torre centrale può osservare tutte le celle, ma i prigionieri non possono vedere se sono osservati o no.
Il risultato? I prigionieri si comportano come se fossero sempre osservati. Interiorizzano la sorveglianza. Diventano i propri carcerieri.
Il teleschermo è un panopticon domestico. Non devi essere in prigione: la prigione è a casa tua, nel tuo soggiorno, nella tua camera da letto. La torre di guardia è quella placca di metallo sul muro che non puoi spegnere.
Anche le spalle parlano
C’è un passaggio straordinario nel romanzo. Winston dà le spalle al teleschermo, pensando di essere più sicuro così. Poi riflette: “anche una schiena poteva essere rivelatrice.”
Pensateci. Orwell sta dicendo che il linguaggio del corpo può tradirti. Che il modo in cui tieni le spalle, la tensione dei muscoli, l’angolazione della testa possono rivelare i tuoi pensieri a un osservatore attento.
Non è fantascienza. È psicologia. È ciò che fanno gli interrogatori, i venditori, i politici: leggere il corpo per capire la mente. Il teleschermo automatizza questo processo, lo rende continuo, lo trasforma in un’arma.
I nostri teleschermi
Nel 2013, Edward Snowden rivelò che l’NSA poteva attivare le webcam dei computer senza accendere la luce che indica la registrazione. Nel 2017, WikiLeaks pubblicò documenti che mostravano come la CIA potesse trasformare smart TV Samsung in dispositivi di ascolto, anche quando sembravano spente.
Non sto dicendo che viviamo in 1984. Ma sto dicendo che la tecnologia del teleschermo non è più fantascienza. È cronaca.
I nostri smartphone hanno microfoni sempre attivi per gli assistenti vocali. Le nostre smart TV ci guardano con telecamere e ci ascoltano con microfoni. I nostri computer portatili hanno webcam puntate sui nostri volti per ore al giorno.
Possiamo spegnerli? In teoria sì. In pratica, quanto spesso lo facciamo? E siamo sicuri che “spento” significhi davvero spento?
Il compromesso di Winston
Winston ha trovato un trucco. Un difetto architettonico del suo appartamento gli permette di sedersi in una nicchia dove il teleschermo non può vederlo. Può ancora sentirlo, ma non vederlo.
In quella nicchia, scrive il suo diario.
È un dettaglio importante. Anche nel sistema di sorveglianza più oppressivo, esistono falle. Angoli morti. Spazi dove la privacy può sopravvivere, almeno per un po’.
La domanda è: quanto durerà? E cosa succede quando anche quegli spazi vengono eliminati?
«Il teleschermo riceveva e trasmetteva in contemporanea. Ogni rumore che Winston produceva, al di sopra di un bassissimo sussurro, veniva captato dal marchingegno.»



