/no·stal·gì·a/ (s.f.)
Archeolingua: Dal greco nóstos (ritorno) e álgos (dolore). Dolore del ritorno. Desiderio di un tempo o un luogo perduto. Ulisse ne soffrì per vent’anni. È la malattia di chi ricorda che il mondo è stato diverso.
Neolingua: PASSATOREATO. Rimpiangere il passato è accusare il presente. Accusare il presente è tradire il Partito. Sostituita da ACCETTAZIONE OTTIMIZZATA: la certezza che ogni giorno sia migliore del precedente.
Perché il Partito lo teme: Chi prova nostalgia conserva un metro di paragone. Sa che si poteva vivere altrimenti. E chi sa che si poteva, può immaginare che si possa ancora. La nostalgia è memoria armata.
«Non rimpiango il passato. Rimpiango il futuro che ci hanno rubato.»