SFUMATURA

/sfu·ma·tù·ra/ (s.f.)

Archeolingua: Variazione minima e progressiva. La capacità dell’occhio e della mente di percepire il “tra”, lo spazio che separa due assoluti. I pittori la cercavano nella luce. I musicisti nel crescendo. I filosofi nella dialettica.

Neolingua: ERRORE DI CATALOGAZIONE. Il mondo è binario: Vero o Falso, Buono o Malvagio, Amico o Nemico. Non esiste il “quasi”, il “dipende”, il “forse”. Sostituita da QUASIBIANCO e GRIGIOSTAND — termini che negano la transizione riducendola a difetto.

Perché il Partito lo teme: La sfumatura è il luogo dove il dubbio può annidarsi. Chi vede sfumature vede complessità. Chi vede complessità fa domande. Chi fa domande non obbedisce. Il bianco e nero sono più facili da controllare.

«La verità non è mai bianca né nera. Vive nella sfumatura, dove il dubbio ha ancora il diritto di respirare.»

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Dizionario del Silenzio