/só·gno/ (s.m.)
Archeolingua: Attività mentale che si svolge durante il sonno, caratterizzata da immagini, sensazioni, emozioni. Ma anche: aspirazione, desiderio, visione di un futuro diverso. Martin Luther King ne aveva uno. Ogni rivoluzione è nata da un sogno.
Neolingua: PSICOSCARTO NOTTURNO. Il sonno è una necessità biologica tollerata. Ma il sogno è una zona franca dove la mente sfugge al controllo. Non si può ancora monitorare — ma si sta lavorando per renderlo trasparente.
Perché il Partito lo teme: Nel sogno sei libero. Puoi volare, puoi amare chi vuoi, puoi uccidere il Grande Fratello. Il sogno è l’ultima frontiera dell’interiorità, l’unico luogo dove il teleschermo non arriva. Per ora.
«Stanotte ho sognato un mondo senza paura. Mi sono svegliato piangendo — non so se di gioia o di terrore.»