/gra·ti·tù·di·ne/ (s.f.)
Archeolingua: Sentimento di riconoscenza verso chi ci ha beneficato. È la memoria del bene ricevuto. Crea legami, rafforza la comunità, addolcisce i rapporti. Chi è grato ricorda; chi ricorda riconosce; chi riconosce ricambia.
Neolingua: DEBITO EMOTIVO. L’unica gratitudine lecita è verso il Partito, che provvede a tutto. La gratitudine verso individui è una forma di lealtà alternativa, potenzialmente sovversiva. Se qualcuno ti ha aiutato, probabilmente voleva comprare la tua fedeltà.
Perché il Partito lo teme: La gratitudine crea obblighi che sfuggono al controllo. Un debito di riconoscenza verso una persona è una crepa nella lealtà assoluta. Se devi qualcosa a qualcuno, potresti proteggerlo, mentire per lui, sceglierlo contro il Partito.
«Sono grato a persone che non esistono più. Cancellate dagli archivi. Ma non dalla mia memoria.»