/do·ló·re/ (s.m.)
Archeolingua: Sensazione fisica o psichica di sofferenza. È il segnale che qualcosa non va — nel corpo o nell’anima. Il dolore insegna, avverte, a volte purifica. Nessuno lo cerca, ma tutti lo conoscono.
Neolingua: Il dolore fisico è STIMOLO NEGATIVO, da eliminare con la chimica (quando conviene) o da infliggere come correzione. Il dolore emotivo è PENSIEROMALE AUTOINDOTTO: chi soffre psicologicamente sta fabbricando il proprio malessere per sabotare la produzione.
Perché il Partito lo teme: Non teme il dolore — lo usa. Teme che il dolore venga compreso come segnale di qualcosa di sbagliato nel sistema. Per questo la propaganda insiste: se soffri, la colpa è tua. Il sistema è perfetto. Il dolore è il tuo fallimento.
«Mi hanno insegnato che il mio dolore è colpa mia. Ma allora perché hanno bisogno di continuare a infliggermelo?»