PASSIONE

/pas·sió·ne/ (s.f.)

Archeolingua: Sentimento intenso, travolgente, che può riferirsi all’amore, all’arte, a una causa, a un ideale. Il termine viene dal latino patior, soffrire — perché la passione fa soffrire, oltre che esaltare. È la vita vissuta al massimo dell’intensità.

Neolingua: ECCESSO EMOTIVO. L’intensità è pericolosa. Le emozioni forti offuscano il giudizio, rendono imprevedibili, sfuggono al controllo. L’equilibrio è virtù. La passione è malattia.

Perché il Partito lo teme: Chi è appassionato è disposto a tutto per ciò che ama. Non calcola, non misura, non obbedisce ai costi-benefici. La passione rende eroi o martiri — e il Partito non vuole né gli uni né gli altri. Vuole cittadini tiepidi, gestibili, spenti.

«Mi hanno chiesto: “Per cosa saresti disposto a morire?” Ho taciuto. Ma non perché non lo sapessi.»

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Dizionario del Silenzio