/à·ni·ma/ (s.f.)
Archeolingua: Principio vitale, spirituale, che anima il corpo. Per i religiosi, la parte immortale dell’essere umano. Per i filosofi, la sede del pensiero e del volere. Per i poeti, l’essenza più profonda di una persona.
Neolingua: CONCETTO SUPERSTIZIOSO. Non esiste nulla che non sia materia. L’anima è un’illusione prodotta dall’organizzazione neurologica. Parlare di anima è sprecare tempo che potrebbe essere dedicato alla produzione.
Perché il Partito lo teme: Se esiste un’anima, esiste qualcosa che il Partito non può raggiungere. Un nucleo interiore, un santuario privato. La negazione dell’anima è necessaria: per controllare tutto, bisogna credere che tutto sia controllabile.
«Mi hanno detto che l’anima non esiste. Ma quando torturano, mirano a qualcosa. Come la chiamano, quella cosa?»