/nó·me/ (s.m.)
Archeolingua: Parola che designa una persona, un oggetto, un concetto. Il nome individua, distingue, identifica. Dare un nome è un atto di potere: Adamo nomina gli animali; i genitori nominano i figli; i conquistatori rinominano le terre.
Neolingua: CODICE IDENTIFICATIVO. I cittadini hanno numeri più che nomi. I nomi propri restano, ma svuotati di storia, di famiglia, di significato. I vaporizzati perdono anche il nome — come se non fossero mai esistiti.
Perché il Partito lo teme: Il nome crea continuità. Chi ha un nome ha una storia, appartiene a qualcuno, viene da qualche parte. Il numero è anonimo, intercambiabile, solo. Il nome resiste alla spersonalizzazione.
«Mi hanno tolto il nome. Ora sono un codice. Ma dentro di me, quando sono solo, mi chiamo ancora come mi chiamava mia madre.»