GIUSTIZIA

/giu·stì·zia/ (s.f.)

Archeolingua: Virtù che consiste nel dare a ciascuno ciò che gli spetta. È il fondamento della convivenza civile. Tutti la invocano, nessuno concorda su cosa sia. Ma tutti riconoscono l’ingiustizia quando la subiscono.

Neolingua: ORDINE DEL PARTITO. Giusto è ciò che il Partito stabilisce. La giustizia non è un principio esterno: è la decisione del momento. Chi accusa il Partito di ingiustizia sta applicando un criterio che non esiste.

Perché il Partito lo teme: La giustizia implica un metro che vale per tutti, compreso il potere. Se esiste una giustizia, il Partito può essere giudicato. Per questo la giustizia va abolita come concetto autonomo: c’è solo il volere del Partito, e quello è sempre giusto per definizione.

«Mi hanno punito. Ho chiesto perché. Mi hanno detto: “Perché è giusto.” Non ho più chiesto nulla.»

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Dizionario del Silenzio