/tra·di·mén·to/ (s.m.)
Archeolingua: Violazione della fiducia, rottura di un patto, abbandono di chi si è promesso di proteggere. Il tradimento è il crimine relazionale per eccellenza — ferisce non solo con ciò che fa, ma con ciò che distrugge.
Neolingua: CORREZIONE DI LEALTÀ MAL RIPOSTA. Tradire il Partito è l’unico vero tradimento. “Tradire” un familiare o un amico per il Partito è invece correzione — stavi dando lealtà a chi non la meritava. La delazione è l’opposto del tradimento: è lealtà vera.
Perché il Partito lo teme: Il Partito esige tradimenti costanti — dei genitori, degli amici, degli amanti — ma teme il concetto stesso. Perché chi capisce cos’è il tradimento capisce cos’è la fedeltà. E chi sa cosa significa essere tradito potrebbe un giorno rifiutarsi di tradire.
«Ho tradito tutti quelli che amavo. Il Partito mi ha premiato. Ma il premio sa di cenere.»