EMPATIA

/em·pa·tì·a/ (s.f.)

Archeolingua: Capacità di comprendere e condividere i sentimenti altrui. Non è solo compassione: è mettersi nei panni dell’altro, vedere il mondo con i suoi occhi. L’empatia è il fondamento di ogni morale che vada oltre l’egoismo.

Neolingua: CONFUSIONE IDENTITARIA. Sentire ciò che sente un altro è perdere i propri confini. L’empatia verso i nemici è tradimento emotivo. L’empatia verso i condannati è complicità. Il buon cittadino osserva, non sente.

Perché il Partito lo teme: Chi prova empatia per il nemico potrebbe non volerlo distruggere. Chi prova empatia per il condannato potrebbe dubitare della condanna. L’empatia cortocircuita l’odio — e il Partito ha bisogno dell’odio per funzionare.

«Ho guardato negli occhi il prigioniero. Ho visto paura. La stessa paura che ho io. Da quel giorno, non riesco più a odiare.»

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Dizionario del Silenzio