PUREZZA

/pu·réz·za/ (s.f.)

Archeolingua: Qualità di ciò che è privo di contaminazioni, mescolanze, impurità. La purezza può essere fisica, morale, spirituale. È stata cercata dai mistici, cantata dai poeti, adorata come ideale.

Neolingua: ORTODOSSIA ASSOLUTA. La purezza ideologica è l’obiettivo di ogni cittadino. Nessun dubbio, nessuna sfumatura, nessuna deviazione. La purezza si raggiunge eliminando tutto ciò che è altro, diverso, complesso.

Perché il Partito lo teme: Non la teme — la usa. Ma teme la purezza che non controlla. La purezza del cuore, dell’intenzione, della coscienza. Quella purezza che dice: sono pulito, non ho nulla da confessare. È più difficile da spezzare di qualsiasi resistenza.

«Volevano che confessassi le mie impurità. Ma non ne avevo. Allora me le hanno date loro.»

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Dizionario del Silenzio