/lù·ce/ (s.f.)
Archeolingua: Radiazione elettromagnetica visibile. Ma anche: conoscenza, verità, rivelazione. “Fare luce” significa capire. La luce è stata simbolo del bene, della ragione, del divino.
Neolingua: STRUMENTO DI SORVEGLIANZA. La luce serve a vedere, e vedere serve a controllare. L’illuminazione permanente delle Residenze della Vittoria non è comfort: è esposizione. Sotto la luce non ci sono segreti.
Perché il Partito lo teme: La luce vera — quella della conoscenza — è pericolosa. Illumina ciò che il Partito nasconde. La luce del Partito invece acceca: è troppa, sempre accesa, impedisce di vedere le ombre dove si nasconde la verità.
«Le luci non si spengono mai. Dicono che è per la nostra sicurezza. Ma io ho imparato a dormire con gli occhi aperti.»