/ri·pò·so/ (s.m.)
Archeolingua: Cessazione dell’attività per recuperare le forze. Il riposo è necessario al corpo e alla mente. Anche Dio riposò il settimo giorno — e vide che era cosa buona.
Neolingua: MANUTENZIONE OPERATIVA. Il riposo è tollerato come necessità biologica, non come diritto. Il riposo eccessivo è ozio. L’ozio è anticamera del pensiero. Il pensiero è anticamera del crimine.
Perché il Partito lo teme: Chi riposa davvero smette di produrre, smette di obbedire, smette di avere paura. Nel riposo autentico la mente si svuota — e nel vuoto potrebbero nascere pensieri non autorizzati.
«Non ricordo l’ultima volta che mi sono riposato davvero. Anche quando dormo, una parte di me resta in allerta. Riposare è diventato un lusso che non posso permettermi.»