ABBRACCIO

/ab·bràc·cio/ (s.m.)

Archeolingua: Gesto di cingere qualcuno con le braccia in segno di affetto, protezione, conforto. L’abbraccio è parola del corpo — dice “sono qui” senza suoni.

Neolingua: CONTATTO CORPOREO NON FUNZIONALE. L’abbraccio tra adulti è sentimentalismo. L’abbraccio tra non familiari è sospetto. Il corpo serve a lavorare, non a comunicare affetto.

Perché il Partito lo teme: L’abbraccio crea un cerchio chiuso — due corpi che si proteggono a vicenda, che escludono il mondo. In quell’istante di vicinanza si può sussurrare qualsiasi cosa. L’abbraccio è intimità visibile, e l’intimità è sempre sospetta.

«L’ultima volta che qualcuno mi ha abbracciato ero bambino. Il mio corpo ancora ricorda. A volte le mie braccia si muovono da sole, cercando qualcuno che non c’è.»

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Dizionario del Silenzio