CALORE

/ca·ló·re/ (s.m.)

Archeolingua: Sensazione termica. Ma anche: affetto, cordialità, vicinanza emotiva. Una persona “calda” è accogliente, generosa, aperta. Il calore si cerca, si condivide, si ricorda.

Neolingua: PARAMETRO AMBIENTALE. Il calore fisico è regolato centralmente. Il calore emotivo è superfluità sentimentale. I rapporti tra compagni devono essere corretti, non caldi. La correttezza basta.

Perché il Partito lo teme: Il calore umano crea legami. Chi ti ha scaldato nei momenti freddi diventa qualcuno per cui faresti qualcosa. Il calore è lealtà che si forma senza parole, senza ideologia — solo con la presenza.

«Faceva freddo, quella notte in cella. Un prigioniero che non conoscevo si è seduto accanto a me. Non ha detto nulla. Ma il suo calore mi ha salvato.»

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Dizionario del Silenzio