
Il bianco che acceca: José Saramago e la distopia morale
Nel 1995, un romanziere portoghese immaginò un’epidemia di cecità che colpisce un’intera città. Non è cecità nera — è bianca, un mare di latte in cui tutti annegano. Cecità è

Nel 1995, un romanziere portoghese immaginò un’epidemia di cecità che colpisce un’intera città. Non è cecità nera — è bianca, un mare di latte in cui tutti annegano. Cecità è

Nel 1954, un insegnante inglese scrisse la storia di un gruppo di bambini naufraghi su un’isola deserta. Non è un’avventura — è una discesa agli inferi. Il Signore delle Mosche

Le distopie mostrano cosa temere. Ursula K. Le Guin fece qualcosa di più difficile: mostrò cosa desiderare — e perché anche i desideri realizzati hanno un prezzo. I reietti dell’altro

Nel 1920, un drammaturgo ceco coniò una parola che non esisteva: robot. Derivava da “robota” — lavoro forzato, corvée, la servitù dei contadini boemi. Centocinque anni dopo, quella parola è

Nel 1909, un romanziere inglese famoso per storie di amore e classe sociale scrisse un racconto di fantascienza. Era una risposta polemica a H.G. Wells e al suo ottimismo tecnologico.

Nel 1993, una scrittrice afroamericana immaginò l’America del 2024: cambiamento climatico devastante, disuguaglianza estrema, comunità murate, privatizzazione di tutto, un candidato presidenziale che promette di “rendere l’America di nuovo grande”.

Nel 1908, trent’anni prima di Orwell e venticinque prima dell’ascesa di Hitler, uno scrittore americano descrisse con precisione agghiacciante i meccanismi del fascismo: l’alleanza tra capitale e violenza, la distruzione

Nel 2006, Cormac McCarthy scrisse il romanzo più spoglio e più tenero della sua carriera. La strada racconta di un padre e un figlio che attraversano un mondo morto. Non

Le distopie classiche mostrano nemici esterni: lo Stato, il Partito, il Sistema. J.G. Ballard guardò altrove. Guardò dentro. E scoprì che il mostro che più dobbiamo temere siamo noi stessi

Nel 2005, Kazuo Ishiguro scrisse un romanzo su cloni allevati per essere smembrati. Non c’è violenza esplicita. Non c’è tiranno visibile. Non c’è ribellione. Eppure Non lasciarmi è forse la