FATTO

/fàt·to/ (s.m.)

Archeolingua: Ciò che è accaduto, ciò che esiste, ciò che si può verificare. Il cielo è azzurro. L’acqua è bagnata. Quel tavolo esiste. I fatti sono i mattoni con cui costruiamo la realtà condivisa. Sono testardi: non cambiano perché lo vogliamo.

Neolingua: DATO CONTINGENTE. I fatti sono ammessi finché non contraddicono la verità del Partito. Se il Partito dice che la razione di cioccolato è aumentata, è aumentata — anche se la bilancia dice il contrario. La bilancia sbaglia. Due più due fa cinque, se il Partito lo richiede.

Perché il Partito lo teme: I fatti sono democratici. Tutti possono verificarli. Se il cielo è grigio e il Partito dice che è azzurro, tutti vedono la menzogna. Per questo il controllo deve essere totale: non bastano le grandi narrazioni, bisogna controllare ogni dettaglio. Bisogna insegnare a non credere ai propri occhi.

«Oggi fa freddo. Lo dice il mio corpo. Ma il bollettino dice che è primavera. Ho imparato a tremare in silenzio.»

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Dizionario del Silenzio