FIDUCIA

/fi·dù·cia/ (s.f.)

Archeolingua: Atteggiamento di chi si affida a qualcuno o qualcosa, credendo nella sua affidabilità. La fiducia è il fondamento invisibile di ogni relazione: senza di essa, nessun amore, nessuna amicizia, nessuna società. Si costruisce lentamente e si distrugge in un istante.

Neolingua: INGENUITÀ PERICOLOSA. Fidarsi di qualcuno significa abbassare la guardia. L’unica fiducia ammessa è quella nel Partito — ma non è vera fiducia, è certezza imposta. Tra cittadini, la fiducia è un rischio: oggi tuo amico, domani tuo delatore.

Perché il Partito lo teme: La fiducia reciproca tra individui crea zone opache, alleanze non controllate, solidarietà orizzontali. Due persone che si fidano l’una dell’altra possono parlarsi senza paura, proteggersi, resistere insieme. Per questo il Partito semina sospetto ovunque: figli contro genitori, colleghi contro colleghi, amanti contro amanti.

«Non mi fido più di nessuno. Nemmeno di me stesso. Potrei tradirmi senza saperlo.»

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Dizionario del Silenzio