/fió·re/ (s.m.)
Archeolingua: Organo riproduttivo delle piante, spesso colorato e profumato. Ma anche: simbolo di bellezza, dono d’amore, omaggio ai morti. I fiori non servono a nulla — eppure li coltiviamo da millenni.
Neolingua: VEGETAZIONE NON COMMESTIBILE. I fiori non si mangiano, non producono, non servono. Sono tollerati in contesti pubblici per decorazione approvata. Coltivarli in privato è spreco di risorse.
Perché il Partito lo teme: I fiori sono bellezza gratuita. Esistono solo per essere guardati. Chi si ferma a guardare un fiore sta sottraendo tempo alla produzione, sta provando un’emozione non programmata, sta avendo un pensiero inutile. L’inutile è pericoloso.
«Ho trovato un fiore cresciuto in una crepa del cemento. L’ho guardato finché qualcuno non mi ha visto guardare. Poi me ne sono andato.»