FRAGILITÀ

/fra·gi·li·tà/ (s.f.)

Archeolingua: Qualità di ciò che può rompersi facilmente. Ma anche: condizione umana di vulnerabilità, di bisogno, di dipendenza dagli altri. La fragilità non è debolezza — è verità.

Neolingua: DIFETTO STRUTTURALE. La fragilità è un problema da eliminare. Il cittadino ideale è forte, resistente, autonomo. Ammettere fragilità è ammettere inadeguatezza. I fragili vengono assistiti o eliminati, a seconda dell’utilità.

Perché il Partito lo teme: La fragilità crea legami. Chi è fragile ha bisogno di altri; chi aiuta il fragile prova amore. Il Partito vuole individui autosufficienti che dipendano solo dallo Stato. La fragilità condivisa è il seme della comunità.

«Sono fragile. L’ho nascosto per anni. Poi ho incontrato qualcuno altrettanto fragile, e ci siamo tenuti in piedi a vicenda.»

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Dizionario del Silenzio