GIOCO

/giò·co/ (s.m.)

Archeolingua: Attività svolta per divertimento, senza scopo pratico. I bambini giocano per natura. Gli adulti che giocano ancora non hanno dimenticato cosa significa essere vivi. Il gioco è gratuito — esiste per sé stesso.

Neolingua: SIMULAZIONE FORMATIVA (per i bambini) o SPRECO TEMPORALE (per gli adulti). Il gioco è permesso solo se prepara al lavoro. Giochi di strategia militare, sì. Giochi senza scopo, no. L’adulto che gioca è infantile — e l’infantilismo è regressione.

Perché il Partito lo teme: Chi gioca fa qualcosa di inutile, e lo fa per piacere. È una dichiarazione: la mia vita non è solo produzione. Il gioco crea mondi alternativi, regole inventate, spazi di libertà. È una piccola secessione dalla realtà controllata.

«Mia figlia giocava con una bambola di stracci. Le insegnava parole che non esistono più. Ho dovuto portargliela via.»

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Dizionario del Silenzio