/in·fàn·zia/ (s.f.)
Archeolingua: Periodo della vita che va dalla nascita alla pubertà. È il tempo del gioco, dell’apprendimento, della protezione. Ogni cultura la considera sacra a modo suo. I bambini sono il futuro — e vanno custoditi.
Neolingua: FASE PREFORMATIVA. L’infanzia è il momento in cui il cittadino viene forgiato. Non un tempo di gioco ma di preparazione. I bambini non sono il futuro: sono il materiale grezzo con cui il Partito costruisce il futuro. E il materiale va lavorato presto, finché è malleabile.
Perché il Partito lo teme: Non teme l’infanzia — la sfrutta. Ma teme il ricordo dell’infanzia. Chi ricorda un tempo in cui era libero di giocare, di chiedere, di immaginare, possiede un paradiso perduto. E chi ha un paradiso può immaginare un altro mondo.
«Ricordo quando correvo senza meta. Ora ogni passo ha una direzione. E la direzione non la scelgo io.»