/i·stìn·to/ (s.m.)
Archeolingua: Impulso naturale, non appreso, che guida il comportamento. L’istinto è la voce del corpo, la saggezza accumulata in millenni di evoluzione. A volte sa cose che la mente non sa ancora.
Neolingua: RESIDUO ANIMALE. L’istinto è la parte bestiale dell’uomo, da superare attraverso l’educazione. Il buon cittadino non segue l’istinto — segue le direttive. L’istinto è imprevedibile; le direttive no.
Perché il Partito lo teme: L’istinto non si controlla con la propaganda. Puoi convincere la mente, ma il corpo sa quando ha paura, quando desidera, quando qualcosa non va. L’istinto è un sistema di allarme che il Partito non riesce a spegnere del tutto.
«Qualcosa dentro di me diceva di non fidarmi. L’ho ignorato. Ho seguito le parole invece dell’istinto. È stato il mio errore più grande.»