/lì·mi·te/ (s.m.)
Archeolingua: Confine, soglia, punto oltre il quale non si può o non si deve andare. I limiti definiscono le cose: senza limiti, tutto si confonde. Anche la libertà ha bisogno di limiti per avere forma.
Neolingua: OSTACOLO TEMPORANEO. I limiti esistono solo per essere superati dalla volontà del Partito. La natura ha limiti — il Partito no. La scienza ha limiti — l’ideologia no. Dire “non si può” è sabotaggio.
Perché il Partito lo teme: I limiti proteggono. “Fin qui e non oltre” è una barriera contro l’invadenza. Chi riconosce limiti — alla tortura, alla menzogna, al potere — sta dicendo che esiste qualcosa di più grande del Partito. Qualcosa che nemmeno il Grande Fratello può varcare.
«Mi hanno chiesto fin dove ero disposto ad arrivare. Ho detto: “Fino al limite.” Mi hanno risposto: “Quale limite?”»