MALINCONIA

/ma·lin·co·nì·a/ (s.f.)

Archeolingua: Tristezza vaga e dolce, senza causa precisa. I romantici la coltivavano come stato d’animo poetico. È il sentimento di chi percepisce la fugacità delle cose, la distanza tra ciò che è e ciò che potrebbe essere.

Neolingua: PENSIEROMALE LATENTE. La tristezza senza motivo è un sintomo di disadattamento. Un cittadino ben integrato è sempre ottimista. La malinconia indica che qualcosa non funziona — nell’individuo, mai nel sistema.

Perché il Partito lo teme: Chi è malinconico non sta soffrendo per qualcosa di specifico — sta soffrendo per la condizione stessa. È un giudizio implicito sulla realtà. La malinconia dice: questo mondo non mi basta. E chi non si accontenta è pericoloso.

«Sono triste senza motivo. O forse il motivo è tutto quello che vedo.»

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Dizionario del Silenzio