/me·mò·ria/ (s.f.)
Archeolingua: Facoltà di conservare e richiamare esperienze passate. Fondamento dell’identità individuale e collettiva. Senza memoria, nessun apprendimento; senza apprendimento, nessuna civiltà; senza civiltà, nessuna storia.
Neolingua: ARCHIVIOPARTITO. L’unica memoria autorizzata è quella ufficiale, costantemente aggiornata per riflettere la verità del momento. La memoria personale è inaffidabile, soggetta a PSICOREATO INVOLONTARIO. Ricordare diversamente da come il Partito ricorda è già tradire.
Perché il Partito lo teme: Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato. Ma la memoria individuale è una crepa nel controllo: un uomo che ricorda davvero può confrontare ieri con oggi. E notare che i conti non tornano.
«Mi hanno detto che ieri non è mai esistito. Ma io c’ero, ieri. E me lo ricordo.»